Sostenibilità dei rischi di fornitura

SOSTENIBILITA’ DEI RISCHI DI FORNITURA

Un focus su metodi e risultati di analisi svolte sulle filiere di fornitura

Gli eventi di questi ultimi anni hanno stravolto anche le organizzazioni aziendali.
Le grandi e medie imprese, costrette a crescere rimanendo flessibili, hanno sempre più demandato produzioni e servizi all’esterno su filiere di fornitura spesso caratterizzate da piccole e microimprese.
In particolare, su quest’ultime tipologie di imprese gli eventi hanno compromesso in modo serio la continuità generando un rischio considerevole per tutti.
Diventa imperativo comprendere quali sono i fornitori più strategici e che rischi corriamo con loro.
Le medio grandi aziende da sempre adottano sistemi di valutazione dei fornitori, i cd. “Vendor rating” ma questi metodi hanno un limite: fotografano cose già successe.
Oggi più che mai servono sistemi che permettano di prevenire i rischi insiti nelle micro e piccole imprese (MPI), che compongono il grosso delle filiere di fornitura.
Purtroppo, i dati dimostrano che la maggior parte dei problemi delle MPI ha origine da carenze organizzative. Questo fatto comporta la necessità di sistemi di valutazione in grado di diagnosticare potenziali rischi organizzativi, che tengano conto delle esigenze specifiche delle aziende committenti. Solo così si potranno affrontare, in particolare ora, le opportunità e le minacce di filiera nel modo più efficace.

 

Un metodo di valutazione IN 3 PASSI

Un percorso completo e concreto per affrontare il tema dei “rischi sulla catena di fornitura” può essere il seguente:

  1. la matrice di posizionamento”, per capire quali sono i nostri fornitori e il comportamento strategico da adottare nei loro confronti;
  2. pesatura e autovalutazione interna”, per bilanciare la valutazione su dei criteri oggettivi e legati alle specifiche esigenze dell’azienda rispetto alla sua filiera e riguardo allo specifico fornitore;
  3. audit mirati all’organizzazione del fornitore”, per capire in modo mirato i rischi che l’azienda può correre e per impostare piani di miglioramento che siano utili per il committente ed il suo fornitore

 

La matrice di posizionamento

Il primo passo da fare riguarda, non tanto la valutazione del singolo fornitore ma, il quadro complessivo dei fornitori più importanti ed il loro posizionamento in base alle strategie dell’azienda cliente.

La matrice permette all’azienda committente di decidere il comportamento strategico da adottare con ciascun fornitore, in funzione delle sue strategie.

Permette la condivisione interna dei punti di vista e delle effettive conoscenze dei responsabili circa gli obiettivi ed i rischi aziendali.

Attraverso 4+4 aspetti si definisce per ciascun fornitore la sua importanza strategica e la sua complessità operativa.

In base ai risultati delle riflessioni scaturite sugli 8 aspetti di analisi, i fornitori analizzati si posizionano su 4 quadranti:

  • Fornitori in Partnership
  • Fornitori in Collaborazione
  • Fornitori in Coordinamento
  • Fornitori Semplici

I fornitori Partner sono quelli che hanno un’alta rilevanza strategica ed allo stesso tempo comportano alta complessità operativa ovvero ci costano risorse per gestirli.

In questo caso si consiglia di investire su tale rapporto per ridurre i costi; tali fornitori spesso risultano essere anche interessanti per una acquisizione.

I fornitori in Collaborazione sono strategici e con basso impatto operativo. Questi vanno “coccolati” evitando di alterare gli equilibri e vanno conosciuti per assicurarsi che la loro collaborazione non rischi di deteriorarsi nel tempo.

I fornitori in Coordinamento sono i peggiori, non sono strategici e ci costano anche energie per la gestione. Con questi le azioni consigliate sono la sostituzione o comunque l’imposizione di penali per non accollarsi costi di inefficienze non giustificabili.

I fornitori Semplici sono quelli non strategici e che non ci costano energie per gestirli.

Immagine 1 La matrice di posizionamento

La pesatura e l’autovalutazione

Una volta capito il posizionamento strategico dei vostri fornitori si può decidere su quali approfondire le valutazioni.

Il secondo passo risponde a due requisiti:

  • Definire il bilanciamento dei rischi per le vostre esigenze
  • Valutare la percezione “lato cliente” dei punti forti e deboli del singolo fornitore

 

Le prospettive di rischio

Il modello prevede 12 prospettive di rischio che sono collegate a 39 domande su aspetti specifici:

1_Governance e struttura organizzativa

2_Gestione economico finanziaria

3_Gestione delle persone e competenze

4_Mercati e vendite

5_Progettazione e assistenza

6_Pianificazione lavoro

7_Catena fornitura

8_Produzione e controllo

9_Gestione materiali e logistica

10_Gestione macchinari ed impianti

11_Gestione delle infrastrutture informatiche e dei dati

12_Sicurezza, ambiente etica e 231/01

Queste prospettive permettono di:

  1. Definire la pesatura per ciascuna delle 12 prospettive di rischio, quanto conta per voi clienti quell’aspetto del fornitore;
  2. Fare una valutazione del fornitore in base alla conoscenza percepita e alle informazioni a disposizione.

La pesatura in particolare dipenderà dai ragionamenti sul posizionamento effettuato ed influenzerà i risultati delle valutazioni. Rispetto ad un fornitore per il quale avete definito particolarmente importante, ad esempio, la flessibilità daremo maggior peso alla pianificazione del lavoro di quanta non ne darete ad un fornitore in area “semplice” per il quale fate ordini per magazzino.

 

E infine gli audit presso i fornitori

In conclusione, al percorso è stato sviluppato un questionario con domande riconducibili agli ambiti di rischio che permette di effettuare degli audit conoscitivi della situazione organizzativa del fornitore tenendo conto dei pesi da attribuire a ciascun fattore di rischio.

Cosa è emerso?

Dopo anni di sperimentazione abbiamo raccolto i dati ottenuti da oltre 500 aziende fornitrici valutate da circa 80 aziende committenti per rendere disponibili alcune informazioni che riteniamo molto interessanti, e preoccupanti, rispetto alle quali tutti noi dovremmo prestare attenzione per effettuare valutazioni e attuare correttivi dove possibile.

Immagine 2 Risultati indagine posizionamento fornitori sulla Matrice

Immagine 3 Risultati indagine sui giudizi nelle 12 prospettive di rischio

Qualche spunto che andrà approfondito:

  • Grande differenza fra micro e piccole imprese e quelle più grandi, le più piccole sono molto destrutturate;
  • Grossi rischi sulla struttura organizzativa, mercati e vendite e pianificazione del lavoro
  • Tenuta economico finanziaria delle micro;
  • Le percentuali di posizionamento confermano che il grosso dei fornitori (circa il 70%) sono strategici.

Saremo presenti a FARETE 2022 il 7 e 8 settembre con un evento dedicato durante il quale potrete vedere in dettaglio il metodo ed i risultati disponibili.

Per approfondimenti sul metodo, articoli di dettaglio ed esempi di report potete consultare la pagina dedicata sul nostro sito https://www.ncg.it/riskone-sre/.

Per testare il servizio gratuitamente gli associati di Confindustria Emilia Area Centro possono usufruire di UMIQ Filiere www.umiq.it .

Alberto Mari

Alberto Mari

Alberto Mari - Fondatore e proprietario dal 2000 di NCG Network Consulting Group. Ha lavorato dal ’90 al ’95 per aziende di medie dimensioni con ruoli di responsabilità in organizzazione e sistemi di gestione, e successivamente come libero professionista e poi con la sua azienda, opera come consulente direzionale e auditor per sistemi di gestione. Temporary management per la definizione e gestione di strategie, strutture organizzative e gestione delle competenze. Membro di ODV 231 per Spa di medie dimensioni nel settore manifatturiero e sw. Lead Auditor riconosciuto AICQ SICEV n 46. Socio Qualificato APCO-CMC n. 0512-A, operante nell’ambito delle prerogative di cui alla Legge n. 4/2013. Esperto UMIQ (metodo di diagnosi organizzativa di Confindustria Emilia). Co-autore del libro UMIQplus. Socio Fondatore AICIM (Associazione Italiana Cultura d'Impresa e Management) Attuale Presidente del terziario innovativo di Confindustria Macerata.