#QualityWay: ecco cosa vi siete persi!

2016-10-20-15-27-02-2La seconda edizione di #QualityWay si è confermata un importante momento di confronto e di approfondimento su quali sono gli aspetti della nuova norma ISO 9001:2015 su cui le aziende si devono focalizzare e quali sono gli strumenti informatici che gli imprenditori possono sfruttare per raggiungere non solo la certificazione di Qualità ma soprattutto una migliore gestione dei processi e dei dati aziendali che portano ad un maggiore controllo sulla propria azienda e di conseguenza una migliore gestione, un risparmio economico ed un più proficuo utilizzo delle risorse a disposizione…. continua a leggere

2° edizione QualityWay 2016

Problem Analyse Lösung

2° edizione Evento #QualityWay
20 ottobre 2016 con ACCREDIA e AICQ-SICEV

Per il secondo anno consecutivo esperti qualificati del mondo dell’accreditamento e della consulenza  metteranno a disposizione le loro competenze portando esempi di casi d’uso reali e testimonianze aziendali sull’applicazione della nuova ISO 9001.

 Analysis in collaborazione con NCG Soluzioni organizza l’evento #QualityWay che si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la community della qualità, dopo l’enorme successo della scorsa edizione.

“Il futuro dei sistemi di gestione, la nuova ISO 9001 per una qualità sostenibile”. Casi d’uso, testimonianze aziendali e stato dell’arte su applicazione, linee guida e nuovi percorsi formativi.

Il Workshop  vuole rappresentare un’opportunità per una seria attività di cultura sulla nuova edizione della normativa ISO 9001.

La nuova norma si concentra sull’approccio per Processi, spiegando meglio come questi debbano essere descritti, andando ad incorporare il già noto, ciclo Plan-Do-Check-Act (PDCA) e il risk-based thinking (punto 0.1). Tale approccio permette ad un’organizzazione di pianificare i processi e le loro interazioni, al contempo il ciclo PDCA le permette di assicurare che i propri processi siano adeguatamente dotati di risorse e gestiti. Stessa cosa nel Risk-Based Thinking che permette all’organizzazione di determinare i fattori che potrebbero fare deviare i suoi processi dai risultati pianificati e di mettere in atto controlli preventivi per minimizzare gli effetti negativi e massimizzare le opportunità.

Comprendere e gestire i processi correlati come un sistema, contribuisce all’efficacia e all’efficienza dell’organizzazione nel conseguire i propri risultati attesi. Questo approccio permette all’organizzazione di tenere sotto controllo le interrelazioni e le interdipendenze fra i processi del sistema, in modo che le prestazioni complessive dell’organizzazione stessa possano essere incrementate.

Tutte queste premesse dovrebbero aiutare l’imprenditore a vedere la qualità non come un’attività aggiuntiva al normale lavoro ma come un metodo per monitorare e migliorare le prestazioni della sua azienda.

In quest’ottica, molto  interessanti saranno i contenuti degli interventi di Pier Alberto Guidotti, Alberto Mari e Francesco Bassi che si concentreranno sulle esperienze operative derivate dalla consulenza per la certificazione ISO 9001 e sulle relative metodologie e strumenti software.

Nello specifico si parlerà di:

  • analisi contesto
  • identificazione e mappatura processi
  • legame con prospettive di rischio
  • utilizzo di strumenti software per la gestione dei dati per i processi ed il reporting direzionale

Tutto questo servirà a comprendere il contesto in cui l’azienda opera, per capire quali sono i propri fattori critici e di conseguenza capire quali sono i processi da mappare per tutelarli nonché il loro monitoraggio per fornire alle direzioni dei mezzi utili a raggiungere gli obiettivi.

La direzione deve acquisire la consapevolezza che la struttura organizzativa dei processi che viene delineata in azienda dipende dalle sue strategie, quindi l’obiettivo che ci poniamo con la nuova norma è quello di attrarre la direzione.

Vuoi vedere come altri hanno sfruttato la nuova norma per migliorare il loro modo di lavorare e quali sono gli strumenti che possono aiutarti a gestire al meglio e velocizzare la gestione della qualità e della tua azienda? Questa è l’occasione per avere spunti dai quali partire che potrai poi approfondire con gli esperti presenti.

L’evento avrà luogo presso la prestigiosa cornice del Centro Congressi Artemide – Viale delle Terme, 1010/B, Castel San Pietro Terme BO alle ore 14:00.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria che può essere effettuata scrivendo a eventi@qualiware.it  fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Scarica la locandina dell’evento

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Save the date: 20 Ottobre 2016 #QualityWay.

2° edizione Evento #QualityWay – 20 ottobre 2016 – con ACCREDIA e AICQ-SICEV

20 Ottobre 2016 QualityWay

20 Ottobre 2016 QualityWay

Segnatevi in agenda l’evento “Il futuro dei sistemi di gestione, la nuova ISO 9001 per una qualità sostenibile”. Casi d’uso, testimonianze aziendali e stato dell’arte su applicazione, linee guida e nuovi percorsi formativi che si terrà Giovedì 20 Ottobre 2016.

Il Workshop, organizzato da Analysis in collaborazione con NCG Soluzioni e con il supporto di esperti qualificati e istituzionali del settore, vuole rappresentare un’opportunità per una seria attività di cultura sulla nuova edizione della normativa ISO 9001.
L’obiettivo di questa seconda edizione, dopo l’enorme successo di pubblico dell’anno scorso, è diventare un punto di riferimento per la community della qualità.

L’evento avrà luogo presso la prestigiosa cornice del Centro Congressi Artemide – Viale delle Terme, 1010/B, Castel San Pietro Terme BO alle ore 14:00.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria che può essere effettuata scrivendo a eventi@qualiware.it , fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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ISO 9001:2015 e processi aziendali

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Si è tanto parlato, anche prima dell’uscita della nuova edizione delle normative ISO 9001:2015, della novità legata al cosiddetto Risk-Based Thinking, e cioè all’introduzione della prospettiva del Rischio nelle strategie di gestione del Sistema Qualità. Gli approcci possibili sono tanti, e si dovrà anche capire come questo nuovo requisito verrà valutato dagli auditor degli enti di certificazione.

Fatta questa doverosa premessa, in questa sede vogliamo sottolineare come in realtà ci sia una novità ancora più importante, che non è una vera e propria novità ma un dare importanza ad un concetto che era già stato introdotto con la Vision 2000 ma che, almeno stando alla nostra esperienza, era stato molto sottovalutato sia dalle aziende che dai valutatori: i processi aziendali. E, in particolare, a noi interessa parlarne da un punto di vista della gestione informatizzata.

I punti 4.4.1 e 4.4.2 della nuova edizione della norma ci dicono che per i processi aziendali è necessario:

  • determinare gli input necessari e gli output attesi;
  • determinare la sequenza e l’interazione di tali processi;
  • determinare e applicare i criteri e i metodi (compresi il monitoraggio, le misurazioni e gli indicatori di prestazione correlati)
  • determinare le risorse
  • affrontare i rischi
  • mantenere informazioni documentate per supportare il funzionamento dei processi;
  • conservare informazioni documentate affinché si possa avere fiducia nel fatto che i processi sono condotti come pianificato.

Come già detto in un altro articolo, chi come noi lavora nell’ambito dell’ICT applicato alla Qualità, sa bene che nella grande maggioranza delle aziende gli strumenti principalmente utilizzati per gestire e archiviare le informazioni dei processi sono i programmi Office. In altre parole i processi aziendali non hanno la stessa dignità informatica di altre entità quali clienti/fornitori, prodotti, progetti, ecc… Ciò è ovviamente sbagliato, perchè dall’elenco sopra riportato si evincono chiaramente due cose:

  1. i processi sono un’entità “viva”, che produce continuamente informazioni che devono poi essere elaborate per aumentare la conoscenza del funzionamento dei processi stessi, e migliorarli;
  2. molte delle informazioni richieste sono già presenti in altri sistemi, e quindi sarebbero solo da “collegare” in maniera logica a ciascun processo.

Ogni processo dovrebbe avere una sua scheda anagrafica (al pari di clienti/fornitori, articoli, ecc.) dove sono raccolti tutti gli elementi che lo caratterizzano, legandoli, laddove necessario, ad informazioni che risiedono su altri moduli di software o su altri database aziendali. In questo modo è possibile avere un monitoraggio continuo sul processo stesso, suoi suoi indicatori, sui rischi, ecc…
QualiWare, con il suo modulo Process Designer, mette a disposizione uno strumento che consente di informatizzare la gestione dei processi soddisfacendo i requisiti della norma sopra riportati.

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Resoconto del workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

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Grande partecipazione di pubblico al workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza” tenutosi a Bologna il 10 novembre 2015, e organizzato da AnalysisNCG e Soluzioni,presentato da Unindustria Bologna e con il patrocinio di AccrediaAICQ.

Ha aperto i lavori Gianfranco Poggioli di Unindustria Bologna per un saluto ai partecipanti. La trattazione dei temi è entrata subito nel vivo con Emanuele Riva,  Direttore Accredia – Dipartimento Certificazione & Ispezione, che ha delineato le principali novità presenti nella ISO 9001:2015.
Francesco Bassi di Soluzioni ha poi fornito una panoramica sull’Enterprise Risk Management, che rappresenta un modello di riferimento per applicare concretamente e efficacemente – da parte di tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione – il risk-based thinking presente nelle nuove ISO 9001.
Alberto Mari di NCG ha poi approfondito nel merito le novità della nuova norma, e i messaggi innovativi che essa intende dare alla aziende. In particolare si è evidenziata la grande opportunità e necessità allo stesso tempo di far crescere le competenze di tutti gli addetti ai lavori sui temi organizzativi per riuscire ad “attrarre” l’attenzione dei proprietari e manager.
Pier Alberto Guidotti di Analysis ha quindi mostrato come la nuova norma inviti le aziende ad utilizzare le tecnologie ICT per strutturare le informazioni documentate, partendo da un’analisi dell’evoluzione del requisito normativo sulla documentazione a partire dalla prima edizione delle ISO 9001 del 1987.
Ernesto Scurati, responsabile Tavolo Nazionale Formazione AICQ, ha poi fornito una panoramica sulle attività dell’associazione per quanto riguarda la formazione sulla nuova norma e in particolare sui nuovi corsi “40 ore“.
Gianfranco Poggioli ha ripreso la parola per illustrare il metodo UMIQ di Unindustria Bologna come strumento per la diagnosi organizzativa.
Infine Giuseppe Sermasi, delegato del Presidente Terziario Innovativo Unindustria Bologna, ha presentato le attività del settore dell’associazione.

Durante l’incontro sono stati presentati metodi e tools riferiti agli argomenti trattati:

Considerato il grande successo di partecipazione dell’evento, ne è prevista una replica che avrà luogo sempre a Bologna il 3 dicembre 2015.

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Il supporto ICT per la nuova ISO 9001:2015

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Potremmo iniziare questo articolo dicendo che finalmente è uscita una norma che offre a noi informatici un bel aiuto. Forse abbiamo uno strumento utile per convincere i nostri clienti a mettere ordine nelle informazioni che gestiscono per garantire l’operatività dei processi aziendali. Ci riferiamo in particolare alla base informativa utilizzata per la gestione della Qualità, ma il discorso che faremo potrebbe estendersi anche ad altri ambiti.

Cercheremo di spiegarvi come la nuova norma stimoli l’uso di strumenti ICT strutturati più che in precedenti versioni.

Uno dei cambiamenti più importanti nel passaggio dalla ISO 9001:2008 (che in realtà rappresentava una evoluzione della ISO 9001:2000) alla ISO 9001:2015 è rappresentato dalla modifica del requisito relativo alla Documentazione del SGQ. I termini “Documenti” e “Registrazioni” si sono trasformati in “Informazioni documentate“. In particolare, i p.ti 7.5.2 e 7.5.3 richiedono di definire i seguenti aspetti o requisiti:

  1. Identificazione e descrizione;
  2. Definizione del formato e supporto (cartaceo, elettronico);
  3. Disponibilità e protezione;
  4. Distribuzione, accesso (permessi), reperimento e utilizzo;
  5. Archiviazione e preservazione, compreso il mantenimento della leggibilità;
  6. Tenuta sotto controllo delle modifiche (per esempio controllo delle versioni);
  7. Conservazione ed eliminazione.

Chi come noi lavora nell’ambito dell’ICT applicato alla Qualità, sa bene che nella grande maggioranza delle aziende gli strumenti principalmente utilizzati per gestire e archiviare le informazioni del  SGQ sono i programmi Office, archiviati su cartelle del server o dei PC, e le e-mail. E’ evidente che con essi risulta piuttosto complicato, da un punto di vista informatico, rispettare tutti i sopra indicati requisiti. Ma in realtà con le precedenti versioni delle norme non c’era alcuna prescrizione che obbligasse ad utilizzare strumenti differenti, più strutturati.

Ma cosa significa strutturare l’informazione? Significa avere un sistema applicativo basato su un repository centralizzato (database) sotto il suo totale controllo, il quale veicola le informazioni in entrata e in uscita sulla base di opportune policy, facilitando la rintracciabilità, la gestione delle modifiche, il workflow, l’analisi dei dati, ecc. Niente di diverso da quanto qualsiasi ERP fa con le informazioni di contabilità, magazzino, produzione. Ma in questo caso il concetto è applicato alle informazioni della Qualità.
Non c’è nulla di male ad utilizzare Word o Excel per conservare le informazioni, a patto che i files, e l’accesso agli stessi, siano gestiti da un applicativo, così come avviene per DDT e fatture.

L’approccio ICT strutturato alla Gestione della Qualità non viene purtroppo ancora considerato come un investimento finalizzato al recupero di efficienza e/o alla conformità, e i motivi di questo possono essere così riassunti:

  • è un ambito culturalmente complesso, dove gli utenti sono esigenti e sul quale analisti e programmatori devono avere specifica esperienza;
  • il budget è assorbito da altri ambiti ICT (es. l’ERP);
  • manca(va) un requisito specifico che preveda l’uso di strumenti ICT;
  • vi è scarsa comprensione dei vantaggi ottenibili con un uso mirato degli strumenti ICT nella Qualità;
  • viene considerato sufficiente l’utilizzo di strumenti Office, della e-mail e delle cartelle del server.

Come detto in premessa, la ISO 9001:2015 è un contributo importante per scardinare queste convinzioni, che sono molto radicate nelle aziende. E ciò avverrà se gli addetti ai lavori, non solo del mondo della Qualità, ma anche informatici, metteranno da parte un po’ di pregiudizi.

Noi di Analysis, come sempre, faremo del nostro meglio, e QualiWare si è già evoluto, e ancora tanto si evolverà, per supportare le aziende in questo cambiamento di mentalità.

Pier Alberto Guidotti
CEO Analysis s.r.l.

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Workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

ISO9001-evolution-ENWorkshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

Il mondo è cambiato, quella che chiamavamo crisi oramai è chiaro essere in realtà un riposizionamento globale.

Capire il proprio contesto, i rischi e i processi che una impresa deve gestire è un imperativo.

Non a caso la nuova norma ISO 9001:2015 sintetizza ed interiorizza i concetti base delle teorie organizzative che trattano ora anche di questi aspetti strategici.

Meno forma e più sostanza, potrebbe essere lo slogan di quello che ad oggi è uno dei migliori strumenti a disposizione delle nostre aziende: la “qualità”.

Il workshop si terrà a Bologna martedì 3 dicembre 2015 – dalle ore 14

è organizzato da Analysis in collaborazione con NCG e Soluzioni con il supporto di esperti qualificati del settore, e vuole rappresentare un’opportunità per una seria attività di cultura sulla nuova edizione della normativa ISO 9001.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione che può essere effettuata scrivendo a eventi@qualiware.it.

Come raggiungere l’Hotel Express by Holiday Inn:
Per raggiungere l’Hotel Express Holiday Inn, uscite 8bis e 9 tangenziale di Bologna, nei pressi del Centro Commerciale Meraville (mappa).

 

Scarica la locandina

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Workshop “FARETE 2015”

Nella cornice di FARETE 2015, la due giorni promossa e organizzata da Unindustria Bologna, si è tenuto il workshop “Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015“, organizzato da Soluzioni srl, NCG, Analysis srl e Alya srl.
Davanti ad una platea numerosa e interessata, ha aperto il workshop Francesco Bassi di Soluzioni srl, introducendo il tema dei rischi organizzativi.
Alberto Mari di NCG ha poi declinato l’argomento in ottica ISO 9001:2015, illustrando le novità della norma ed in particolare gli aspetti legati al Risk Management e il tool di valutazione Risk 9001.
Hai poi ripreso la parola Francesco Bassi, rimanendo in tema Gestione Rischi ma in questo caso nel contesto dei modelli organizzativi 231/01.
A seguire, si è entrati in un ambito operativo, con Pier Alberto Guidotti di Analysis srl che ha illustrato la modalità di gestione di processi aziendali e rischi basata sull’uso di un software strutturato, e in particolare sulla piattaforma QualiWare, e Andrea Padovano di Alya srl che ha ampliato l’argomento descrivendo le potenzialità della intranet e in particolare della piattaforma Microsoft Sharepoint per la gestione dell’e-learning e della documentazione legata ai modelli 231/01.
Ha concluso il workshop Gian Franco Poggioli di Unindustria Bologna, illustrando l’esperienza dell’utilizzo del metodo UMIQ come strumento di diagnosi organizzativa.
Per ricevere gratuitamente gli atti del workshop è sufficiente inviare richiesta a: a.mari@ncg.it

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