La scala del controllo di gestione

  1. “In un’azienda il Controllo di Gestione o direzionale è il sistema operativo volto a guidare la gestione verso il conseguimento degli obiettivi stabiliti in sede di pianificazione operativa, rilevando, attraverso la misurazione di appositi indicatori, lo scostamento tra obiettivi pianificati e risultati conseguiti e informando di tali scostamenti gli organi responsabili, affinché possano decidere e attuare le opportune azioni correttive.” (Wikipedia)

Al fine di rendere disponibile alle aziende un sistema pratico e semplice per valutare il proprio Sistema di Controllo della Gestione e stabilire i passi operativi necessari per migliorarlo, abbiamo sviluppato uno strumento di check up e autovalutazione completamente gratuito.

Il nostro Check up vi permette di effettuare una valutazione qualitativa dell’efficienza del vostro sistema di Controllo della Gestione.

Il questionario, dall’approccio tecnico-organizzativo, è stato sviluppato con esperti del controllo di gestione tutti di estrazione aziendalistica con significative esperienze operative, in particolare nelle PMI.

I nostri tecnici sono a vostra disposizione, sia per accompagnarvi nella compilazione dello stesso (che potrete comunque effettuare in totale autonomia), sia nella interpretazione del report (che vi verrà inviato) al fine di valutare il miglior percorso di sviluppo del vostro sistema di controllo.

Il check up si compone di 30 domande suddivise in 6 argomenti, i 6 gradini della Scala del Controllo della Gestione da noi individuati come necessari.

I temi trattati saranno i seguenti:

Di seguito alcuni estratti di esempio del report che riceverete, che sarà poi completato con una serie di suggerimenti operativi per migliorare il vostro sistema di controllo, elaborati per Voi dai nostri esperti:

Grafico dei punti di forza e debolezza

Scala del controllo della gestione

Cliccando qui verrai reindirizzato alla pagina del check-up

III Edizione – EXECUTIVE AUDITOR

Nuovo corso per il mondo della qualità n. 46 qualificato da AICQ SICEV

I sistemi di gestione come strumenti organizzativi 

Un progetto innovativo sui sistemi di gestione, un marchio registrato sinonimo di efficacia e qualità per ottenere una certificazione allineata con i più moderni sistemi di gestione e coerente con le strategie direzionali.
Un impegno rinnovato sui processi della qualità come strumento organizzativo e strategico dove docenti esperti integrano le competenze verticali sui temi di management e di economia e finanza d’impresa con le dinamiche dei sistemi di gestione.
Abbiamo sintetizzato un metodo, lo abbiamo sperimentato e rivisitato con un approccio innovativo per renderlo utile e fruibile, l’abbiamo reso perfettamente modulabile con possibilità di programmare il proprio percorso e concreto perché permette di acquisire strumenti di simulazione, diagnostici e tools informatici stimolanti e di provata efficacia.
Il nuovo percorso che è stato ideato intende sostituire i corsi “ex 40 ore” nell’accezione ad oggi conosciuta, comprendendo in modo scalabile i corsi per auditor di parte terza, auditor interni, quelli sulla norma ISO 9001:2015 e la qualifica aggiuntiva di Executive Auditor®.

L’agenda

9 febbraio 2017, 09.00-18.00
La norma ISO 9001:2015 – Alberto Mari

16 marzo 2017, 09.00-18.00
La norma ISO 9001:2015 – Alberto Mari

23 marzo 2017, 09.00-18.00
Governance – Alberto Mari

30 marzo 2017, 09.00-18.00
Tecniche di audit  – Ernesto Scurati

6 aprile 2017, 09.00 – 18.00
Esercitazioni ed esame – Marco Caruso

13 aprile 2017, 09.00 – 18.00
L’analisi organizzativa con il bilancio – Giuliano Pierucci

 

Contatti
Anna Masotti
Tel. 051.4151911
formazioneaziendale@fav.it

Enrica Bonzani
Tel. 051.4151911
formazioneaziendale@fav.it

Per ulteriori riferimenti consultate il sito
http://www.fav.it/formazione-qualita-executive-auditor

Grazie a tutti, ci siamo riusciti!

executiveauditorExecutive Auditor® è il primo corso/percorso completo qualificato da SICEV a livello nazionale davvero innovativo per i sistemi di gestione.

Grazie a FAV (fondazione Aldini Valeriani) ad Enrica e tutta la splendida squadra che ha creduto in noi ed è tornata a scommettere sul futuro dei sistemi di gestione.

Grazie a SICEV, Roberto e il “nostro” valutatore Fiorenzo, che ci hanno supportato nella definizione di un percorso totalmente diverso da quelli “soliti” e che ha richiesto un notevole impegno per adattare alla nostra idea le prassi.

Ma su tutto, grazie a Marco (A), Marco (L), Marco (F), Andrea, Alessandro, Fabrizio, Barbara, Gianni, Massimiliano, Enzo, Alberto e Roberto i primi eroici partecipanti che ci hanno lusingato con delle valutazioni splendide e ci hanno sopportato anche nei passaggi più impegnativi reggendo egregiamente.

Ci siamo divertiti tanto, le esercitazioni (Risk9001, RiskOne, le simulazioni con i 20 casi d’uso, la SWOT, gli scenari sui bilanci ed indicatori…….) ed il confronto continuo in aula  è stato davvero efficace.

Speriamo davvero di aver contribuito a instillare curiosità intellettuale e capacità di ricerca della conformità che sarà il vero driver dei futuri valutatori.

Se i futuri responsabili dei sistemi di gestione sapranno attrarre maggiormente l’interesse delle proprietà/direzioni forse riusciremo a valorizzare l’utilità di strumenti tanto pratici quanto indispensabili per le nostre imprese.

Un grande saluto a tutti con l’impegno di costruire questa estate gruppi di lavoro che renderanno disponibili esperienze contributi e strumenti.

Lo staff di Executive Auditor®

Le prossime date FAV le ha già calendarizzate, il 13 luglio nuova edizione del primo modulo sulla nuova ISO 9001 del 2015, ad ottobre edizione completa dei 5 moduli.

http://www.fav.it/formazione-qualita-executive-auditor

Il 5 e 6 settembre con Risk9001 saremo presenti a FARETE con UNINDUSTRIA Bologna, il 20 ottobre preparatevi per un “eventone” come lo scorso anno con ACCREDIA e SICEV per fare un punto della situazione, con esempi e casi d’uso, testimonianze aziendali e… tutto quello che abbiamo e potremo inventarci ….

www.ncg.it

www.risk9001.it

www.executiveauditor.it

OpenHouse 2016 esperienze operative con la ISO 9001:2016

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Un pomeriggio intenso ma stimolante, con contenuti formativi di grande impatto e tanto spazio alla condivisione di strumenti e ed esperienze pratiche.
Nella cornice dell’Hotel Express by Holiday Inn di Bologna, è andato in scena il core event del programma annuale di iniziative dedicate ai clienti acquisiti e potenziali di QualiWare: l’Open House 2016.

Ad inaugurare le attività è stato l’ing. Pier Alberto Guidotti, fondatore e CEO di Analysis, presentando una sintesi delle oltre 200 novità contenute nella nuova release di QualiWare:2015.R2 .

A seguire il lancio ufficiale della piattaforma QWay® : la tecnologia alla base di QualiWare, da ora disponibile in una piattaforma integrata per lo sviluppo di applicazioni business.

Alberto Mari, di NCG Consulting, ha intrattenuto invece la platea con un’analisi puntuale e appassionata sullo stato dell’arte delle norme ISO 9001:2015 a 9 mesi dal rilascio. Il tema cardine della giornata è stato accompagnato da interessanti considerazioni operative sulla base del feedback di aziende, utenti, valutatori, enti di certificazione.

Sul tema delle ISO 9001:2015, strategici l’intervento di Carlo Scalfi di DEKRA Italia, volto a presentare lo strumento Risk9001® : tool per il self assessment sulla conformità alle nuove norme.

A concludere il pomeriggio la presentazione del nuovo modulo “Gestione processi, rischi e indicatori“, strumento messo in campo da QualiWare espressamente per rispondere ai requisiti messi in luce dalle nuove norme.

L’Open House 2016 si conclude con il feedback positivo e interessato dei numerosi partecipanti, confermando l’evento come un’appuntamento profondamente formativo e di fondamentale importanza per il contatto con le aziende.

Un sentito ringraziamento dallo (e allo) staff di Analysis, che dal primo all’ultimo elemento ha preso parte alla realizzazione di questa Open House 2016.

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Executive Auditor®


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Nuovo corso per il mondo della qualità n. 46 qualificato da AICQ SICEV

Executive Auditor®

I sistemi di gestione come strumenti organizzativi

Uno strumento organizzativo e strategico dove docenti esperti integrano le competenze verticali sui temi di management e di economia e finanza d’impresa con le dinamiche dei sistemi di gestione.

Da oggi con il nostro corso si può ottenere in sole 8 ore la qualifica di aggiornamento come auditor. Inoltre la modularità del percorso consente di ottimizzare tempi e costi per raggiungere le ambite certificazioni AICQ SICEV(auditor interno con 24 ore, auditor di parte terza con 32 ore, executive auditor con 40 ore).

Si parte il 6 Aprile con il modulo LA NORMA ISO 9001:2015 valido ai fini dell’aggiornamento delle qualifiche per auditor.”

Brochure in PDF

II Edizione – Il Metodo UMIQ nelle aziende

umiq_unindustria_bolognaII Edizione – Il Metodo UMIQ® nelle aziende

Dopo il grande successo della prima edizione 2015 del corso di formazione per esperti in diagnosi organizzativa finalizzata a piani di miglioramento aziendale, Unindustria Bologna e Fondazione Aldini Valeriani organizzano la seconda edizione che avrà corso a partire dal 2 marzo 2016, giorno di apertura e di presentazione del Metodo UMIQ®.

Di cosa si tratta?
Unindustria Bologna ha sviluppato il Metodo UMIQ® (Unindustria Metodo Innovazione e Qualità), un corpus di strumenti e metodologie su cui gli imprenditori possono fare affidamento per monitorare e misurare la gestione dell’impresa, verificare lo “stato dell’arte” del sistema di gestione e controllo e individuare le azioni di miglioramento da mettere in campo.
Ma solo il metodo non è sufficiente! Unindustria deve poter contare su un elenco di esperti validati che possano andare in azienda ad applicare già dall’inizio il check prevalutativo UMIQ.

Come si diventa esperto UMIQ®?

Solo chi, tra i consulenti che aderiranno all’iniziativa, parteciperà all’intero percorso formativo,realizzato da Unindustria Bologna e da Fondazione Aldini Valeriani, e progettato per garantire l’uniformità delle conoscenze e delle metodologie applicate nel modello UMIQ, avrà la possibilità di andare presso le aziende, in qualità di esperto riconosciuto da Unindustria Bologna.

Infatti, alla conclusione del percorso, i nominativi di chi supererà i test di fine modulo e sosterrà un colloquio finale con i funzionari Unindustria, verranno inseriti in un elenco di esperti UMIQ, che verrà messo a disposizione delle aziende attraverso la pubblicazione di un registro on line sul sito UMIQwww.umiq.it .e sul sito di Unindustria Bologna.

Il percorso avrà una durata di 60 ore, suddivise in un evento di presentazione del metodo e di ulteriori 7 moduli didattici, e si svolge tra marzo e aprile 2016.

Chi, tra i consulenti, non intendesse diventare esperto UMIQ riconosciuto da Unindustria Bologna, ma intendesse proporre le proprie competenze per gli interventi di miglioramento nelle singole specifiche aree che compongono il Metodo UMIQ, potrà  partecipare alla presentazione del modello ed a minimo 2 moduli didattici.

 

http://www.fav.it/formazione-manageriale-metodo-umiq-unindustria-bologna

http://www.umiq.it/

Scarica la brochure

 

ISO 9001:2015 e processi aziendali

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Si è tanto parlato, anche prima dell’uscita della nuova edizione delle normative ISO 9001:2015, della novità legata al cosiddetto Risk-Based Thinking, e cioè all’introduzione della prospettiva del Rischio nelle strategie di gestione del Sistema Qualità. Gli approcci possibili sono tanti, e si dovrà anche capire come questo nuovo requisito verrà valutato dagli auditor degli enti di certificazione.

Fatta questa doverosa premessa, in questa sede vogliamo sottolineare come in realtà ci sia una novità ancora più importante, che non è una vera e propria novità ma un dare importanza ad un concetto che era già stato introdotto con la Vision 2000 ma che, almeno stando alla nostra esperienza, era stato molto sottovalutato sia dalle aziende che dai valutatori: i processi aziendali. E, in particolare, a noi interessa parlarne da un punto di vista della gestione informatizzata.

I punti 4.4.1 e 4.4.2 della nuova edizione della norma ci dicono che per i processi aziendali è necessario:

  • determinare gli input necessari e gli output attesi;
  • determinare la sequenza e l’interazione di tali processi;
  • determinare e applicare i criteri e i metodi (compresi il monitoraggio, le misurazioni e gli indicatori di prestazione correlati)
  • determinare le risorse
  • affrontare i rischi
  • mantenere informazioni documentate per supportare il funzionamento dei processi;
  • conservare informazioni documentate affinché si possa avere fiducia nel fatto che i processi sono condotti come pianificato.

Come già detto in un altro articolo, chi come noi lavora nell’ambito dell’ICT applicato alla Qualità, sa bene che nella grande maggioranza delle aziende gli strumenti principalmente utilizzati per gestire e archiviare le informazioni dei processi sono i programmi Office. In altre parole i processi aziendali non hanno la stessa dignità informatica di altre entità quali clienti/fornitori, prodotti, progetti, ecc… Ciò è ovviamente sbagliato, perchè dall’elenco sopra riportato si evincono chiaramente due cose:

  1. i processi sono un’entità “viva”, che produce continuamente informazioni che devono poi essere elaborate per aumentare la conoscenza del funzionamento dei processi stessi, e migliorarli;
  2. molte delle informazioni richieste sono già presenti in altri sistemi, e quindi sarebbero solo da “collegare” in maniera logica a ciascun processo.

Ogni processo dovrebbe avere una sua scheda anagrafica (al pari di clienti/fornitori, articoli, ecc.) dove sono raccolti tutti gli elementi che lo caratterizzano, legandoli, laddove necessario, ad informazioni che risiedono su altri moduli di software o su altri database aziendali. In questo modo è possibile avere un monitoraggio continuo sul processo stesso, suoi suoi indicatori, sui rischi, ecc…
QualiWare, con il suo modulo Process Designer, mette a disposizione uno strumento che consente di informatizzare la gestione dei processi soddisfacendo i requisiti della norma sopra riportati.

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Strategie e analisi del contesto nella nuova norma ISO 9001 del 2015

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Un tentativo interessante ma forse poco conosciuto è stato fatto con la ISO 9004 del 2009, per la prima volta si parla di “strategie” nella qualità.
Nel farlo la norma dice cose di assoluto buon senso e abbastanza chiare: una azienda è influenzata oltre che da “se stessa” da ciò che la circonda!

In sostanza affronta il tema dell’analisi del contesto chiarendo la dimensione esterna ed interna.

Il contesto esterno serve per identificare le opportunità e le minacce mentre quello interno le forze e le debolezze.
Analizzare quanto emerge serve per rappresentare le proprie strategie.

Un esempio:

  • prospettiva esterna clienti molto importante ma presenta molte minacce perché abbiamo un fatturato troppo concentrato;
  • prospettiva interna “marketing” con molti punti di forza relativi a strumenti e competenze disponibili.

La nostra strategia sarà sfruttare le forza che abbiamo sul processo di marketing per ridurre la minaccia di concentrazione aumentando il fatturato su più segmenti.

Tra i padri delle “tecniche” per aiutare le imprese a definire le proprie strategie, Porter con le sue 5 forze ha fornito una strada chiara e semplice per aiutarci a identificare il contesto esterno.
Ci dice che le aziende sono influenzate al loro esterno sostanzialmente da clienti, fornitori, concorrenti e governo.
Per il contesto interno dobbiamo valutare invece tutto ciò che dipende da noi, quindi possiamo usare i nostri processi o dei modelli forniti da linee guida come la stessa 9004 o la ISO 10014 o modelli come il metodo UMIQ di Unindustria Bologna (www.umiq.it).

La nuova norma ISO 9001 del 2015 ne riprende i concetti e chiede alle aziende di fare questo, identificare e valutare il proprio contesto.
Finalmente la norma fa diventare centrale un aspetto strategico, ogni azienda è diversa e il proprio sistema di gestione deve quindi essere pensato in base al contesto ed ai fattori critici specifici.

E questa diventa un’opportunità irrinunciabile per gli imprenditori per utilizzare la norma stessa come mezzo per raggiungere obiettivi e non come fine per un certificato.

Resoconto del workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

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Grande partecipazione di pubblico al workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza” tenutosi a Bologna il 10 novembre 2015, e organizzato da AnalysisNCG e Soluzioni,presentato da Unindustria Bologna e con il patrocinio di AccrediaAICQ.

Ha aperto i lavori Gianfranco Poggioli di Unindustria Bologna per un saluto ai partecipanti. La trattazione dei temi è entrata subito nel vivo con Emanuele Riva,  Direttore Accredia – Dipartimento Certificazione & Ispezione, che ha delineato le principali novità presenti nella ISO 9001:2015.
Francesco Bassi di Soluzioni ha poi fornito una panoramica sull’Enterprise Risk Management, che rappresenta un modello di riferimento per applicare concretamente e efficacemente – da parte di tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione – il risk-based thinking presente nelle nuove ISO 9001.
Alberto Mari di NCG ha poi approfondito nel merito le novità della nuova norma, e i messaggi innovativi che essa intende dare alla aziende. In particolare si è evidenziata la grande opportunità e necessità allo stesso tempo di far crescere le competenze di tutti gli addetti ai lavori sui temi organizzativi per riuscire ad “attrarre” l’attenzione dei proprietari e manager.
Pier Alberto Guidotti di Analysis ha quindi mostrato come la nuova norma inviti le aziende ad utilizzare le tecnologie ICT per strutturare le informazioni documentate, partendo da un’analisi dell’evoluzione del requisito normativo sulla documentazione a partire dalla prima edizione delle ISO 9001 del 1987.
Ernesto Scurati, responsabile Tavolo Nazionale Formazione AICQ, ha poi fornito una panoramica sulle attività dell’associazione per quanto riguarda la formazione sulla nuova norma e in particolare sui nuovi corsi “40 ore“.
Gianfranco Poggioli ha ripreso la parola per illustrare il metodo UMIQ di Unindustria Bologna come strumento per la diagnosi organizzativa.
Infine Giuseppe Sermasi, delegato del Presidente Terziario Innovativo Unindustria Bologna, ha presentato le attività del settore dell’associazione.

Durante l’incontro sono stati presentati metodi e tools riferiti agli argomenti trattati:

Considerato il grande successo di partecipazione dell’evento, ne è prevista una replica che avrà luogo sempre a Bologna il 3 dicembre 2015.

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Il supporto ICT per la nuova ISO 9001:2015

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Potremmo iniziare questo articolo dicendo che finalmente è uscita una norma che offre a noi informatici un bel aiuto. Forse abbiamo uno strumento utile per convincere i nostri clienti a mettere ordine nelle informazioni che gestiscono per garantire l’operatività dei processi aziendali. Ci riferiamo in particolare alla base informativa utilizzata per la gestione della Qualità, ma il discorso che faremo potrebbe estendersi anche ad altri ambiti.

Cercheremo di spiegarvi come la nuova norma stimoli l’uso di strumenti ICT strutturati più che in precedenti versioni.

Uno dei cambiamenti più importanti nel passaggio dalla ISO 9001:2008 (che in realtà rappresentava una evoluzione della ISO 9001:2000) alla ISO 9001:2015 è rappresentato dalla modifica del requisito relativo alla Documentazione del SGQ. I termini “Documenti” e “Registrazioni” si sono trasformati in “Informazioni documentate“. In particolare, i p.ti 7.5.2 e 7.5.3 richiedono di definire i seguenti aspetti o requisiti:

  1. Identificazione e descrizione;
  2. Definizione del formato e supporto (cartaceo, elettronico);
  3. Disponibilità e protezione;
  4. Distribuzione, accesso (permessi), reperimento e utilizzo;
  5. Archiviazione e preservazione, compreso il mantenimento della leggibilità;
  6. Tenuta sotto controllo delle modifiche (per esempio controllo delle versioni);
  7. Conservazione ed eliminazione.

Chi come noi lavora nell’ambito dell’ICT applicato alla Qualità, sa bene che nella grande maggioranza delle aziende gli strumenti principalmente utilizzati per gestire e archiviare le informazioni del  SGQ sono i programmi Office, archiviati su cartelle del server o dei PC, e le e-mail. E’ evidente che con essi risulta piuttosto complicato, da un punto di vista informatico, rispettare tutti i sopra indicati requisiti. Ma in realtà con le precedenti versioni delle norme non c’era alcuna prescrizione che obbligasse ad utilizzare strumenti differenti, più strutturati.

Ma cosa significa strutturare l’informazione? Significa avere un sistema applicativo basato su un repository centralizzato (database) sotto il suo totale controllo, il quale veicola le informazioni in entrata e in uscita sulla base di opportune policy, facilitando la rintracciabilità, la gestione delle modifiche, il workflow, l’analisi dei dati, ecc. Niente di diverso da quanto qualsiasi ERP fa con le informazioni di contabilità, magazzino, produzione. Ma in questo caso il concetto è applicato alle informazioni della Qualità.
Non c’è nulla di male ad utilizzare Word o Excel per conservare le informazioni, a patto che i files, e l’accesso agli stessi, siano gestiti da un applicativo, così come avviene per DDT e fatture.

L’approccio ICT strutturato alla Gestione della Qualità non viene purtroppo ancora considerato come un investimento finalizzato al recupero di efficienza e/o alla conformità, e i motivi di questo possono essere così riassunti:

  • è un ambito culturalmente complesso, dove gli utenti sono esigenti e sul quale analisti e programmatori devono avere specifica esperienza;
  • il budget è assorbito da altri ambiti ICT (es. l’ERP);
  • manca(va) un requisito specifico che preveda l’uso di strumenti ICT;
  • vi è scarsa comprensione dei vantaggi ottenibili con un uso mirato degli strumenti ICT nella Qualità;
  • viene considerato sufficiente l’utilizzo di strumenti Office, della e-mail e delle cartelle del server.

Come detto in premessa, la ISO 9001:2015 è un contributo importante per scardinare queste convinzioni, che sono molto radicate nelle aziende. E ciò avverrà se gli addetti ai lavori, non solo del mondo della Qualità, ma anche informatici, metteranno da parte un po’ di pregiudizi.

Noi di Analysis, come sempre, faremo del nostro meglio, e QualiWare si è già evoluto, e ancora tanto si evolverà, per supportare le aziende in questo cambiamento di mentalità.

Pier Alberto Guidotti
CEO Analysis s.r.l.

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Workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

ISO9001-evolution-ENWorkshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

Il mondo è cambiato, quella che chiamavamo crisi oramai è chiaro essere in realtà un riposizionamento globale.

Capire il proprio contesto, i rischi e i processi che una impresa deve gestire è un imperativo.

Non a caso la nuova norma ISO 9001:2015 sintetizza ed interiorizza i concetti base delle teorie organizzative che trattano ora anche di questi aspetti strategici.

Meno forma e più sostanza, potrebbe essere lo slogan di quello che ad oggi è uno dei migliori strumenti a disposizione delle nostre aziende: la “qualità”.

Il workshop si terrà a Bologna martedì 3 dicembre 2015 – dalle ore 14

è organizzato da Analysis in collaborazione con NCG e Soluzioni con il supporto di esperti qualificati del settore, e vuole rappresentare un’opportunità per una seria attività di cultura sulla nuova edizione della normativa ISO 9001.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione che può essere effettuata scrivendo a eventi@qualiware.it.

Come raggiungere l’Hotel Express by Holiday Inn:
Per raggiungere l’Hotel Express Holiday Inn, uscite 8bis e 9 tangenziale di Bologna, nei pressi del Centro Commerciale Meraville (mappa).

 

Scarica la locandina

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Risk9001

Risk9001 è lo strumento online concreto, completo e veloce di valutazione del proprio livello di conformità alla nuova norma.

Finalmente la nuova norma ISO 9001 completa un percorso di buon senso organizzativo che in 20 anni ha permesso alle aziende che l’hanno affrontata seriamente di marcare delle differenze sostanziali rispetto alle altre.

La nuova norma ora permette di:

  • Concentrarsi sui propri obiettivi
  • Individuare i rischi specifici che vanno affrontati
  • Definire le priorità e i controlli sulle attività più importanti

Per le nostre PMI in particolare è imperativo sfruttare tutte le opportunità che si presentano per:

  • Capire quali sono i propri punti di forza e quelli di debolezza
  • Investire in modo mirato le risorse disponibili
  • Migliorare l’organizzazione
  • Ridurre le inefficienze ed i costi associati

In poche parole definire il proprio modello di organizzazione e controllo. L’obiettivo di Risk9001 è di consentire all’azienda e all’imprenditore una valutazione autonoma e online del livello di conformità alla nuova versione della norma ISO 9001 del 2015.

RISK9001

Risk9001 e Ncg sono Brand di MM srl
Partita IVA 0133040043
www.ncg.it – mail info@ncg.ita.mari@ncg.it
QualiWare è un marchio registrato di Analysis s.r.l.
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