RIPARTIRE può essere l’occasione di ripensarsi e crescere?

RIPARTIRE può essere l’occasione di ripensarsi e crescere?

Un percorso pratico per una NUOVA PARTENZA delle PMI

Mai come ora essere consapevoli del punto di partenza è un vantaggio per raggiungere il punto di arrivo!

Dove siamo ora?

Gestione dei rischi tra i “grandi” per crescere, competizione ed efficienza tra i “piccoli” per emergere.

Se mai ci fosse bisogno di ricordarlo, nell’ultimo ventennio questa è la seconda volta che dobbiamo reinventarci il modo di essere e di lavorare. Lo scenario, già complesso prima del Covid 19, ora è critico e soprattutto aperto.

Le medio e grandi imprese per crescere e competere in mercati sempre più ampi, devono aggregarsi, procurarsi finanza preferibilmente non proveniente dalle banche e dotarsi di management competente.

Oltre a questo devono ridurre i rischi e devono essere veloci.

Il risultato è che la produzione si sposta sempre più sull’outsourcing fatto di piccole e micro imprese che devono garantire qualità, velocità e costi competitivi anche dove la competizione non è propriamente etica.

Con queste premesse le nostre micro e piccole imprese, che rappresentano la maggioranza e l’infrastruttura della aziende in Italia, si trovano di fronte ad una sfida per niente facile, e sicuramente tutta da giocare.

Solo le PMI che sapranno riorganizzarsi al meglio, migliorando efficacia ma soprattutto efficienza potranno rimanere agganciate al treno delle medio e grandi aziende.

Dove vogliamo arrivare?

Intraprendere subito la strada giusta per arrivare in fretta e nel miglior modo possibile.

L’esperienza di tanti anni di consulenza e soprattutto di partnership con le PMI italiane ci ha insegnato che il valore più importante in un progetto di crescita e di rinnovamento (anche quando necessario, e non scelto, come in questo caso) è sviluppare le competenze necessarie per permettere di migliorare la produttività e la qualità della organizzazione necessarie per assicurare la continuità delle nostre imprese

Da dove cominciare?

Da quello che si ha a quello che serve avere

Per ripartire, o meglio imboccare la strada della crescita e della differenziazione ci sono 3 passi logici che debbono essere fatti nel modo più pratico e veloce possibile:

1. Re-agire

2. Ri-organizzare

3. Ottimizzare

 

IL PRIMO PASSO DA FARE: RE-AZIONE

Cosa significa re-agire in questo periodo?

Quando si cade la prima cosa da fare è accertarsi di non essersi “rotti nulla” e nel caso serva, medicarsi le ferite.
In poche parole, bisogna re-agire per ri-partire.
Quindi, la prima cosa da fare è riflettere, controllare che tutto sia a posto ed essere sicuri di non aver tralasciato nulla.

Vi ricordate “ L’allegro chirurgo”?
Per controllare che tutto sia a posto, senza tralasciare nulla crediamo sia necessario individuare “GLI ORGANI VITALI” di un’azienda, e, rispetto a questi, definire le cose prioritarie da fare.

Fare le domande giuste è il modo migliore per trovare le risposte adatte!

Il sistema più efficace e che utilizziamo da anni nelle nostre consulenze è quello di far emergere le informazioni necessarie per creare una fotografia dello status quo, formulando le giuste domande.

Identificare le domande è come inserire un bisturi in un meccanismo complesso, per vedere cosa funziona e cosa no, bisogna sapere cosa cercare, per trovare le risposte che funzionano.

Quindi le domande “giuste” servono a capire come state affrontando ogni singolo aspetto prioritario VITALE per la vostra azienda e come state re-agendo.

Partire da un check up per arrivare ad una strategia articolata di ri-partenza

Guardarsi in profondità, con uno sguardo dall’esterno.

Evidenziare le cose semplici che sembrano scontate, rispondendo a delle domande mirate, permette di guardarle nuovamente, con uno sguardo più freddo e distaccato di quello che solitamente si ha all’interno della propria struttura e azienda.

E’ come guardarsi con gli occhi di un altro, e quindi vedersi davvero e capire da dove iniziare.

Gli strumenti di analisi strategica: meglio abiti su misura, che standard

Lo strumento del check up a domande aperte e chiuse, permette di fare “mente locale” sulle priorità rispetto alle quali concentrarsi.

Esistono diversi approcci a questo metodo che potete trovare nella letteratura dedicata alla strategia di business, ma spesso sono applicabili o pensate per grandi realtà.

Quello che noi riteniamo più utile è l’approccio su misura che sia in grado di utilizzare i grandi principi e concetti delle teorie economico-organizzative delle grandi imprese, ma assolutamente ottimizzate e studiate per le PMI italiane.

A maggior ragione ora che ogni impresa ha la necessità di ripartire dalla propria realtà e dal proprio contesto.

Il punto è: cosa fare prima e dopo, cioè mettere tutto in fila!

Ci siamo pre-occupati delle cose necessarie ora?

Tornando all’immagine dell'”allegro Chirurgo” quindi, l’operazione da fare subito è un check dei punti vitali dell’azienda.

Per rispondere alle necessità concrete dei nostri clienti, quindi abbiamo sviluppato a partire dalla nostra esperienza di consulenti specialisti di organizzazione aziendale, un check up dedicato, che permette una analisi semplice e concreta.

Volete guardarvi da vicino, con un nuovo punto di vista? 

Il check up, “Re-Starter Check“, può essere svolto in piena autonomia e gratuitamente accedendovi dal nostro sito cliccando qui. 

Le tre cose importanti di un’analisi efficace? Report, report, report!

Per mettere in fila le cose serve un podio, è fondamentale semplificare al meglio i risultati dell’analisi e le priorità su cui concentrarsi.

Il report che si genera con il nostro check è molto chiaro e diretto, prevede:

  • un rating complessivo finale ottenuto per capire il grado totale di adeguatezza aziendale rispetto alla sua capacità di re-azione nel periodo
  • una fotografia, con un radar chart, che permette una vista di insieme su 8 macro ambiti rispetto ai giudizi espressi
  • un dettaglio con grafico a barre che rappresenta il rating delle forze e debolezze emerse sui singoli aspetti organizzativi di rischio aziendale 

La forza dello strumento e del report prodotto è nella semplice evidenda e nella chiarezza dei risultati che definiscono le priorità sulle quali concentrarsi.

 

Il SECONDO PASSO DA FARE: RI-ORGANIZZARE

Come riorganizzare al meglio la propria PMI per ri-partire

Il secondo passo, dopo essersi messi in “sicurezza” è quello di “guardarsi bene dentro”.

E’ necessario individuare su quali aspetti strategici della propria organizzazione lavorare per garantirsi continuità nel tempo e trasformare la ripartenza in un’occasione di ri-strutturazione.

Si parte dai fondamentali, sempre!

–          Punti forti e
–          Punti deboli.

Capire quali siano gli aspetti organizzativi sui quali “puntare” o sui quali intervenire è molto importante per decidere come calibrare al meglio la propria azienda rispetto agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Il percorso da seguire è sempre lo stesso:

viaggio (la strategia e gli obiettivi che vogliamo perseguire) + auto (la struttura organizzativa aziendale) + cruscotto (il sistema di controllo).

Sono strade che conosciamo?

Probabilmente si, ma quando si è in un momento di crisi, si pensa che siano necessari sempre e solo nuovi strumenti e nuove strade. Magari, a volte, serve solo un diverso e più consapevole utilizzo di quelli a disposizione: una nuova MAPPA.

Vediamo come e perché.

Senza un piano concreto delle cose da fare in ordine di priorità il rischio è:

perdere tempo ed energie – ci si muove a caso e senza una direzione;

smarrirsi – non si raggiungono gli obiettivi prefissati; 

restare indietro – non si individuano le potenzialità e le strade giuste per arrivare a superare l’ostacolo.

Quali sono gli snodi vitali della tua azienda? E in che condizioni sono?

Ancora un check?

Si, se vuoi conoscere le tappe del viaggio e capire se vale la pena o meno!

Anche in questo caso riteniamo che il modello di analisi attraverso domande, semplici, pratiche e ampiamente testate sia lo strumento più agile e ed efficace da utilizzare.

La diagnosi organizzativa “Business Starter Check” aiuta ad approfondire e restituisce sotto forma di parametri numerici lo stato della situazione, e in base a questi indicatori si può iniziare a muoversi.

Anche questa diagnosi può essere affrontata in maniera approfondita e personalizzata con l’ausilio e soprattutto l’interpretazione dei nostri esperti, ma può essere effettuata in totale autonomia e gratuitamente accedendovi dal nostro sito cliccando qui.

Sulla scorta di tante esperienze precedenti abbiamo realizzato una diagnosi e che suddivide l’azienda in 8 macro aree. Per ciascuna area abbiamo definito delle domande utili a valutare lo stato di salute organizzativa dell’azienda.

Quanto pesano i nostri bagagli all’imbarco?

Dare un peso specifico alle domande permette di bilanciare i risultati in base alle priorità diverse per ogni azienda.

Seguendo la metafora del viaggio, abbiamo bisogno di valutare, di volta in volta, come ogni singolo aspetto non solo sia positivo o negativo, quindi sia un punto di forza o di debolezza, ma messo sulla bilancia della nostra ri-partenza, che peso specifico abbia per noi.

Per questo abbiamo previsto la possibilità di “pesare” in modo personalizzato tutti gli aspetti di rischio.

Il risultato di questo check consiste oltre ad un elenco di punti di forza e debolezza, anche in una visione integrata e specifica per ciascuna organizzazione aziendale, ponderata in funzione dei suoi obiettivi strategici.

Se volete sapere cosa appesantisce il vostro viaggio, o di che strumenti disponete per viaggiare più in fretta e raggiungere la meta, questo è la nostra diagnosi, “Business Starter Check“, che può essere fatta in autonomia, gratuitamente ed è disponibile sul nostro sito cliccando qui

 

Il TERZO PASSO DA FARE: OTTIMIZZARE

Ottimizzare i costi e massimizzare i profitti: andare veloci!

Il terzo passo, dopo aver inquadrato gli aspetti più urgenti e quelli organizzativi su cui lavorare, è sulla strada dell’ottimizzazione delle performance aziendali. 

Definire verso quali obiettivi indirizzare le energie disponibili in azienda. Guardare avanti, e chi ci precede.

Il modo più efficace e incisivo per ottenere migliori performace, secondo l’esperienza “sul campo” al fianco delle PMI, è guardare i migliori.

Sembra difficile, impossibile, scontato?

Quello che funziona è sempre e solo quello che funziona, importante è capire COME e PERCHE’

Quindi l’obiettivo di questo passo è quello di confrontare e soprattutto analizzare i numeri della vostra azienda confrontandoli con quelli dei vostri migliori concorrenti, che già prima della crisi performavano meglio.

Non sono utili in questo caso le classiche analisi di benchmark con andamenti di settore, ma è necessario un confronto approfondito e puntuale con aziende paragonabili alla vostra, da selezionare con attenzione nel vostro contesto.

Cosa e dove guardare per allungare il passo?

Il modello di analisi sviluppato permette di valutare le performance aziendali ed effettuare analisi di benchmarking con tre aziende concorrenti prescelte.

La rappresentazione dei risultati è stata pensata secondo una logica di massima semplificazione e di sequenza con la quale sono stati organizzati gli aspetti da valutare.

L’obiettivo è facilitare al massimo la lettura dei dati economico-finanziari in chiave organizzativa da parte di imprenditori e manager, non necessariamente esperti di amministrazione e finanza e restituisce una fotografia accurata della situazione aziendale, dando pratici ed immediati spunti di miglioramento dell’efficienza organizzativa.

 

Conclusioni? Nessuno viaggia da solo

Oggi più che mai, la ri-partenza delle nostre PMI è un argomento fondamentale sul quale dovremo concentrarci tutti.

Abbiamo attraversato un punto di non ritorno che ci apre di fronte molte strade.

Sono necessari strumenti, mappe di orientamento e soprattutto il contributo di diversi punti di vista ed esperienze per raggiungere la meta, che è più sicura ed economicamente più sostenibile se si raggiunge insieme. 

Re-Starter Kit: il necessario per il viaggio

Questo è il nostro contributo come consulenti, le nostre riflessioni che condividiamo sul nostro sito e nei nostri articoli e interventi e che deriva dal nostro approccio.

Questi sono i concetti alla base dei percorsi che mettiamo a disposizione delle aziende e dei professionisti con cui lavoriamo come NCG Consulting e che sono raccolti in un kit di viaggio sicuro, appunto “Re-Starter Kit”, che mette assieme in modo semplice, veloce ed efficace gli strumenti necessari per arrivare sani e salvi.

Magari percorrendo nuove strade che non avevamo mai immaginato.

Per informazioni potete contattarci direttamente:

Alberto Mari mail a.mari@ncg.it

Alessandro Pistagnesi mail a.pistagnesi@ncg.it

Per approfondire i dettagli del servizio: https://www.ncg.it/re-starter-kit/

Re-Starter Kit: cos’è

Alberto Mari

Alberto Mari

Alberto Mari - Fondatore e proprietario dal 2000 di NCG Network Consulting Group. Ha lavorato dal ’90 al ’95 per aziende di medie dimensioni con ruoli di responsabilità in organizzazione e sistemi di gestione, e successivamente come libero professionista e poi con la sua azienda, opera come consulente direzionale e auditor per sistemi di gestione. Temporary management per la definizione e gestione di strategie, strutture organizzative e gestione delle competenze. Membro di ODV 231 per Spa di medie dimensioni nel settore manifatturiero e sw. Lead Auditor riconosciuto AICQ SICEV n 46. Socio Qualificato APCO-CMC n. 0512-A, operante nell’ambito delle prerogative di cui alla Legge n. 4/2013. Componente del board ed esperto UMIQ (metodo di diagnosi organizzativa di Confindustria Emilia). Componente del board e co-autore del libro UMIQplus. Attuale Presidente del terziario innovativo di Confindustria Macerata.