L’OTTIMIZZAZIONE nelle PMI

IL TERZO PASSO CHE LE PMI DEVONO FARE ORA: OTTIMIZZARE

Come ottimizzare i costi e massimizzare i profitti con l’analisi di benchmark

Questo articolo fa parte di una serie di articoli di approfondimento riguardanti il percorso di Ri-partenza pensato per le nostre PMI.

Le 3 fasi:

1 – RE-AZIONE
2 – RI-ORGANIZZAZIONE
3 – OTTIMIZZAZIONE

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L’OTTIMIZZAZIONE

Il terzo passo che devono fare ora le PMI per ripartire, dopo aver inquadrato gli aspetti più urgenti e quelli organizzativi più critici su cui lavorare, ha per oggetto l’ottimizzazione delle performance aziendali.

Come in Formula 1, anche per le aziende la competizione è un prezioso momento di confronto, da cui si ricavano dati e informazioni uniche. In effetti, il futuro miglioramento delle prestazioni si fonda non solo su un’attenta analisi dei dati interni, ma anche di quelli esterni. E questi dati esterni vengono proprio dalle gare con le altre scuderie (aziende concorrenti), e sono utilissimi per fare raffronti. La comparazione identifica con precisione dove concentrare gli sforzi per migliorare.

In sostanza è necessario definire verso quali obiettivi indirizzare le energie disponibili in azienda.

Il modo più pratico per farlo, secondo la nostra pluriennale esperienza “sul campo” al fianco delle PMI, è quello di confrontare i numeri della vostra azienda con quelli dei vostri migliori concorrenti, che già prima del COVID performavano meglio.
Non parliamo delle classiche analisi di benchmark con andamenti di settore, ma di un confronto puntuale con aziende paragonabili alla vostra.

L’analisi dettagliata dei numeri degli ultimi due bilanci depositati, confrontati attraverso la semplificazione di appositi indicatori, valutati anche in chiave organizzativa, permette riflessioni concrete sulle priorità da perseguire. Il modello di analisi così sviluppato permette di valutare le performance aziendali ed effettuare analisi di benchmarking con le aziende concorrenti prescelte.

Il report che può emergere affronta i seguenti aspetti

1) Analisi dei risultati comparati attraverso rating di sintesi:
Attraverso la media ponderata dei risultati dei principali indicatori economico-finanziari valutati utilizzando le soglie ritenute ottimali da investitori e sistema bancario, si può definire l’adeguatezza del grado di “Liquidità”, “Solidità”, “Redditività” e “Indici di Crisi”. Gli stessi Rating si possono calcolare anche in termini relativi rispetto al campione per evidenziare il gap esistente fra le aziende e quindi i punti su cui concentrarsi maggiormente.

2) Confronto degli indicatori e margini economici:
L’analisi permette di evidenziare i risultati derivanti dalle diverse strategie operative con le quali le aziende si confrontano sul mercato per comprendere quali risultano più performanti e definire opportune scelte di ottimizzazione dei costi.

3) Confronto degli indicatori di efficienza pro-capite:
Gli indicatori di produttività esprimono il grado di efficienza dei fattori produttivi aziendali. L’interpretazione di tali indicatori può essere rapportata sia fra i competitor analizzati, sia rispetto al loro andamento temporale. Questi indici assumono un significato particolarmente rilevante per le aziende che presentano costi fissi elevati e risultano correlati agli indicatori di redditività, in quanto una maggiore produttività genera un miglioramento degli indicatori di redditività.

4) Confronto degli indicatori di crescita:
Gli indici di sviluppo pongono in risalto la variazione annua delle grandezze fondamentali che qualificano la crescita dimensionale di un’azienda. I valori espressi da tali indici analizzati nel tempo e confrontati con quelli della concorrenza, consentono di evidenziare le condizioni che caratterizzano lo sviluppo dell’attività e permettono di verificare la correttezza delle scelte aziendali poste in essere.

5) Confronto degli indicatori di solidità patrimoniale e finanziaria:
Consentono di verificare se la struttura finanziaria e patrimoniale dell’azienda è solida o se invece necessita di qualche correttivo. Se l’azienda è solida sarà in grado di superare le fasi di recessione che altrimenti potrebbero provocare conseguenze finanziarie irreversibili.

6) Confronto degli indicatori di redditività:
Si possono utilizzare per apprezzare l’attitudine della gestione aziendale a remunerare il capitale investito, confrontando con la concorrenza se le scelte gestionali adottate sono sufficientemente remunerative o necessitano di eventuali correttivi.

Un documento di sintesi che tale analisi può produrre, nel nostro caso è pensato secondo una logica di massima semplificazione e di facile interpretazione.
L’obiettivo è facilitare al massimo la lettura dei dati economico-finanziari in chiave organizzativa da parte di imprenditori e manager, non necessariamente esperti di amministrazione e finanza, e restituisce una fotografia accurata della situazione aziendale, dando pratici ed immediati spunti di miglioramento dell’efficienza organizzativa. 

Di seguito vi mostriamo alcuni output

Per informazioni potete contattarci direttamente:

Alberto Mari   mail a.mari@ncg.it    tel 3473359400

Alessandro Pistagnesi   mail a.pistagnesi@ncg.it    tel 3389838785

Per approfondire i dettagli del nostro servizio: https://www.ncg.it/re-starter-kit/

Re-Starter Kit: cos’è

Alberto Mari

Alberto Mari

Alberto Mari - Fondatore e proprietario dal 2000 di NCG Network Consulting Group. Ha lavorato dal ’90 al ’95 per aziende di medie dimensioni con ruoli di responsabilità in organizzazione e sistemi di gestione, e successivamente come libero professionista e poi con la sua azienda, opera come consulente direzionale e auditor per sistemi di gestione. Temporary management per la definizione e gestione di strategie, strutture organizzative e gestione delle competenze. Membro di ODV 231 per Spa di medie dimensioni nel settore manifatturiero e sw. Lead Auditor riconosciuto AICQ SICEV n 46. Socio Qualificato APCO-CMC n. 0512-A, operante nell’ambito delle prerogative di cui alla Legge n. 4/2013. Componente del board ed esperto UMIQ (metodo di diagnosi organizzativa di Confindustria Emilia). Componente del board e co-autore del libro UMIQplus. Attuale Presidente del terziario innovativo di Confindustria Macerata.