Risk9001 a Farete 2016 – il meeting point delle aziende bolognesi

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Risk9001 sarà presente a FARETE, manifestazione di grande impatto sul territorio per favorire la visibilità e le occasioni di incontro tra imprese.
La quinta edizione di FARETE promossa e organizzata da Unindustria Bologna si svolgerà lunedì 5 e martedì 6 settembre 2016 presso i padiglioni15 e 18 di BolognaFiere.

Analysis e NCG vi aspettano presso lo STAND M-24 interamente dedicato a RISK9001 il nuovo servizio cloud che consente una valutazione autonoma e online del livello di conformità alla nuova versione della norma ISO 9001.

Ricordiamo inoltre il workshop dal titolo “Consulenza e Software, insieme per la certificazione ISO 9001-2015: presentazione di un caso reale”, che si terrà Martedì 6 Settembre 2016 alle ore 14,00 presso la Sala 1 dell’area convegni di FARETE .

Per prenotare un appuntamento con il nostro staff e per ricevere l’invito gratuito alla manifestazione potete scrivere a eventi@qualiware.it.

Grazie a tutti, ci siamo riusciti!

executiveauditorExecutive Auditor® è il primo corso/percorso completo qualificato da SICEV a livello nazionale davvero innovativo per i sistemi di gestione.

Grazie a FAV (fondazione Aldini Valeriani) ad Enrica e tutta la splendida squadra che ha creduto in noi ed è tornata a scommettere sul futuro dei sistemi di gestione.

Grazie a SICEV, Roberto e il “nostro” valutatore Fiorenzo, che ci hanno supportato nella definizione di un percorso totalmente diverso da quelli “soliti” e che ha richiesto un notevole impegno per adattare alla nostra idea le prassi.

Ma su tutto, grazie a Marco (A), Marco (L), Marco (F), Andrea, Alessandro, Fabrizio, Barbara, Gianni, Massimiliano, Enzo, Alberto e Roberto i primi eroici partecipanti che ci hanno lusingato con delle valutazioni splendide e ci hanno sopportato anche nei passaggi più impegnativi reggendo egregiamente.

Ci siamo divertiti tanto, le esercitazioni (Risk9001, RiskOne, le simulazioni con i 20 casi d’uso, la SWOT, gli scenari sui bilanci ed indicatori…….) ed il confronto continuo in aula  è stato davvero efficace.

Speriamo davvero di aver contribuito a instillare curiosità intellettuale e capacità di ricerca della conformità che sarà il vero driver dei futuri valutatori.

Se i futuri responsabili dei sistemi di gestione sapranno attrarre maggiormente l’interesse delle proprietà/direzioni forse riusciremo a valorizzare l’utilità di strumenti tanto pratici quanto indispensabili per le nostre imprese.

Un grande saluto a tutti con l’impegno di costruire questa estate gruppi di lavoro che renderanno disponibili esperienze contributi e strumenti.

Lo staff di Executive Auditor®

Le prossime date FAV le ha già calendarizzate, il 13 luglio nuova edizione del primo modulo sulla nuova ISO 9001 del 2015, ad ottobre edizione completa dei 5 moduli.

http://www.fav.it/formazione-qualita-executive-auditor

Il 5 e 6 settembre con Risk9001 saremo presenti a FARETE con UNINDUSTRIA Bologna, il 20 ottobre preparatevi per un “eventone” come lo scorso anno con ACCREDIA e SICEV per fare un punto della situazione, con esempi e casi d’uso, testimonianze aziendali e… tutto quello che abbiamo e potremo inventarci ….

www.ncg.it

www.risk9001.it

www.executiveauditor.it

OpenHouse 2016 esperienze operative con la ISO 9001:2016

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Un pomeriggio intenso ma stimolante, con contenuti formativi di grande impatto e tanto spazio alla condivisione di strumenti e ed esperienze pratiche.
Nella cornice dell’Hotel Express by Holiday Inn di Bologna, è andato in scena il core event del programma annuale di iniziative dedicate ai clienti acquisiti e potenziali di QualiWare: l’Open House 2016.

Ad inaugurare le attività è stato l’ing. Pier Alberto Guidotti, fondatore e CEO di Analysis, presentando una sintesi delle oltre 200 novità contenute nella nuova release di QualiWare:2015.R2 .

A seguire il lancio ufficiale della piattaforma QWay® : la tecnologia alla base di QualiWare, da ora disponibile in una piattaforma integrata per lo sviluppo di applicazioni business.

Alberto Mari, di NCG Consulting, ha intrattenuto invece la platea con un’analisi puntuale e appassionata sullo stato dell’arte delle norme ISO 9001:2015 a 9 mesi dal rilascio. Il tema cardine della giornata è stato accompagnato da interessanti considerazioni operative sulla base del feedback di aziende, utenti, valutatori, enti di certificazione.

Sul tema delle ISO 9001:2015, strategici l’intervento di Carlo Scalfi di DEKRA Italia, volto a presentare lo strumento Risk9001® : tool per il self assessment sulla conformità alle nuove norme.

A concludere il pomeriggio la presentazione del nuovo modulo “Gestione processi, rischi e indicatori“, strumento messo in campo da QualiWare espressamente per rispondere ai requisiti messi in luce dalle nuove norme.

L’Open House 2016 si conclude con il feedback positivo e interessato dei numerosi partecipanti, confermando l’evento come un’appuntamento profondamente formativo e di fondamentale importanza per il contatto con le aziende.

Un sentito ringraziamento dallo (e allo) staff di Analysis, che dal primo all’ultimo elemento ha preso parte alla realizzazione di questa Open House 2016.

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Executive Auditor®


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Nuovo corso per il mondo della qualità n. 46 qualificato da AICQ SICEV

Executive Auditor®

I sistemi di gestione come strumenti organizzativi

Uno strumento organizzativo e strategico dove docenti esperti integrano le competenze verticali sui temi di management e di economia e finanza d’impresa con le dinamiche dei sistemi di gestione.

Da oggi con il nostro corso si può ottenere in sole 8 ore la qualifica di aggiornamento come auditor. Inoltre la modularità del percorso consente di ottimizzare tempi e costi per raggiungere le ambite certificazioni AICQ SICEV(auditor interno con 24 ore, auditor di parte terza con 32 ore, executive auditor con 40 ore).

Si parte il 6 Aprile con il modulo LA NORMA ISO 9001:2015 valido ai fini dell’aggiornamento delle qualifiche per auditor.”

Brochure in PDF

La nuova norma ISO 9001 del 2015: un’importante opportunità per il miglioramento dell’organizzazione

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La nuova norma chiude alcuni concetti rimasti aperti nelle vecchie versioni. Il percorso metodologico che la nuova versione propone è perfettamente sovrapponibile a quello che emerge dallo studio delle più “blasonate” moderne teorie organizzative …

Leggi l'articolo in PDF

 

II Edizione – Il Metodo UMIQ nelle aziende

umiq_unindustria_bolognaII Edizione – Il Metodo UMIQ® nelle aziende

Dopo il grande successo della prima edizione 2015 del corso di formazione per esperti in diagnosi organizzativa finalizzata a piani di miglioramento aziendale, Unindustria Bologna e Fondazione Aldini Valeriani organizzano la seconda edizione che avrà corso a partire dal 2 marzo 2016, giorno di apertura e di presentazione del Metodo UMIQ®.

Di cosa si tratta?
Unindustria Bologna ha sviluppato il Metodo UMIQ® (Unindustria Metodo Innovazione e Qualità), un corpus di strumenti e metodologie su cui gli imprenditori possono fare affidamento per monitorare e misurare la gestione dell’impresa, verificare lo “stato dell’arte” del sistema di gestione e controllo e individuare le azioni di miglioramento da mettere in campo.
Ma solo il metodo non è sufficiente! Unindustria deve poter contare su un elenco di esperti validati che possano andare in azienda ad applicare già dall’inizio il check prevalutativo UMIQ.

Come si diventa esperto UMIQ®?

Solo chi, tra i consulenti che aderiranno all’iniziativa, parteciperà all’intero percorso formativo,realizzato da Unindustria Bologna e da Fondazione Aldini Valeriani, e progettato per garantire l’uniformità delle conoscenze e delle metodologie applicate nel modello UMIQ, avrà la possibilità di andare presso le aziende, in qualità di esperto riconosciuto da Unindustria Bologna.

Infatti, alla conclusione del percorso, i nominativi di chi supererà i test di fine modulo e sosterrà un colloquio finale con i funzionari Unindustria, verranno inseriti in un elenco di esperti UMIQ, che verrà messo a disposizione delle aziende attraverso la pubblicazione di un registro on line sul sito UMIQwww.umiq.it .e sul sito di Unindustria Bologna.

Il percorso avrà una durata di 60 ore, suddivise in un evento di presentazione del metodo e di ulteriori 7 moduli didattici, e si svolge tra marzo e aprile 2016.

Chi, tra i consulenti, non intendesse diventare esperto UMIQ riconosciuto da Unindustria Bologna, ma intendesse proporre le proprie competenze per gli interventi di miglioramento nelle singole specifiche aree che compongono il Metodo UMIQ, potrà  partecipare alla presentazione del modello ed a minimo 2 moduli didattici.

 

http://www.fav.it/formazione-manageriale-metodo-umiq-unindustria-bologna

http://www.umiq.it/

Scarica la brochure

 

ISO 9001:2015 e processi aziendali

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Si è tanto parlato, anche prima dell’uscita della nuova edizione delle normative ISO 9001:2015, della novità legata al cosiddetto Risk-Based Thinking, e cioè all’introduzione della prospettiva del Rischio nelle strategie di gestione del Sistema Qualità. Gli approcci possibili sono tanti, e si dovrà anche capire come questo nuovo requisito verrà valutato dagli auditor degli enti di certificazione.

Fatta questa doverosa premessa, in questa sede vogliamo sottolineare come in realtà ci sia una novità ancora più importante, che non è una vera e propria novità ma un dare importanza ad un concetto che era già stato introdotto con la Vision 2000 ma che, almeno stando alla nostra esperienza, era stato molto sottovalutato sia dalle aziende che dai valutatori: i processi aziendali. E, in particolare, a noi interessa parlarne da un punto di vista della gestione informatizzata.

I punti 4.4.1 e 4.4.2 della nuova edizione della norma ci dicono che per i processi aziendali è necessario:

  • determinare gli input necessari e gli output attesi;
  • determinare la sequenza e l’interazione di tali processi;
  • determinare e applicare i criteri e i metodi (compresi il monitoraggio, le misurazioni e gli indicatori di prestazione correlati)
  • determinare le risorse
  • affrontare i rischi
  • mantenere informazioni documentate per supportare il funzionamento dei processi;
  • conservare informazioni documentate affinché si possa avere fiducia nel fatto che i processi sono condotti come pianificato.

Come già detto in un altro articolo, chi come noi lavora nell’ambito dell’ICT applicato alla Qualità, sa bene che nella grande maggioranza delle aziende gli strumenti principalmente utilizzati per gestire e archiviare le informazioni dei processi sono i programmi Office. In altre parole i processi aziendali non hanno la stessa dignità informatica di altre entità quali clienti/fornitori, prodotti, progetti, ecc… Ciò è ovviamente sbagliato, perchè dall’elenco sopra riportato si evincono chiaramente due cose:

  1. i processi sono un’entità “viva”, che produce continuamente informazioni che devono poi essere elaborate per aumentare la conoscenza del funzionamento dei processi stessi, e migliorarli;
  2. molte delle informazioni richieste sono già presenti in altri sistemi, e quindi sarebbero solo da “collegare” in maniera logica a ciascun processo.

Ogni processo dovrebbe avere una sua scheda anagrafica (al pari di clienti/fornitori, articoli, ecc.) dove sono raccolti tutti gli elementi che lo caratterizzano, legandoli, laddove necessario, ad informazioni che risiedono su altri moduli di software o su altri database aziendali. In questo modo è possibile avere un monitoraggio continuo sul processo stesso, suoi suoi indicatori, sui rischi, ecc…
QualiWare, con il suo modulo Process Designer, mette a disposizione uno strumento che consente di informatizzare la gestione dei processi soddisfacendo i requisiti della norma sopra riportati.



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Strategie e analisi del contesto nella nuova norma ISO 9001 del 2015

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Un tentativo interessante ma forse poco conosciuto è stato fatto con la ISO 9004 del 2009, per la prima volta si parla di “strategie” nella qualità.
Nel farlo la norma dice cose di assoluto buon senso e abbastanza chiare: una azienda è influenzata oltre che da “se stessa” da ciò che la circonda!

In sostanza affronta il tema dell’analisi del contesto chiarendo la dimensione esterna ed interna.

Il contesto esterno serve per identificare le opportunità e le minacce mentre quello interno le forze e le debolezze.
Analizzare quanto emerge serve per rappresentare le proprie strategie.

Un esempio:

  • prospettiva esterna clienti molto importante ma presenta molte minacce perché abbiamo un fatturato troppo concentrato;
  • prospettiva interna “marketing” con molti punti di forza relativi a strumenti e competenze disponibili.

La nostra strategia sarà sfruttare le forza che abbiamo sul processo di marketing per ridurre la minaccia di concentrazione aumentando il fatturato su più segmenti.

Tra i padri delle “tecniche” per aiutare le imprese a definire le proprie strategie, Porter con le sue 5 forze ha fornito una strada chiara e semplice per aiutarci a identificare il contesto esterno.
Ci dice che le aziende sono influenzate al loro esterno sostanzialmente da clienti, fornitori, concorrenti e governo.
Per il contesto interno dobbiamo valutare invece tutto ciò che dipende da noi, quindi possiamo usare i nostri processi o dei modelli forniti da linee guida come la stessa 9004 o la ISO 10014 o modelli come il metodo UMIQ di Unindustria Bologna (www.umiq.it).

La nuova norma ISO 9001 del 2015 ne riprende i concetti e chiede alle aziende di fare questo, identificare e valutare il proprio contesto.
Finalmente la norma fa diventare centrale un aspetto strategico, ogni azienda è diversa e il proprio sistema di gestione deve quindi essere pensato in base al contesto ed ai fattori critici specifici.

E questa diventa un’opportunità irrinunciabile per gli imprenditori per utilizzare la norma stessa come mezzo per raggiungere obiettivi e non come fine per un certificato.

L’Audit “SWOT”

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Premessa

In un precedente articolo sul numero di luglio 2012 della Rivista QUALITA’ dal titolo: «Le competenze organizzative per il futuro dei SG» sono stati analizzati questi argomenti trattando la questione sul fronte delle fasi organizzative da affrontare. Il presente scritto prende le mosse proprio dal punto di arrivo del precedente articolo.
Nel Rapporto accredia Censis 2011 veniva sottolineato che: «forte è l’impressione che non si tratti di un mercato saturo o di imprese miopi e refrattarie al valore strategico della qualità, ma di un prodotto/servizio maturo non sempre adatto a bisogni mutevoli. Molti sono i casi di aziende certificate che lamentano una certa disillusione nei confronti dell’ISO 9001 e la relativa facilità con cui essa può essere ottenuta, con il rischio di una perdita di significato di tale strumento». Ricade su tutti noi che operiamo nel mondo della Qualità, quindi, la responsabilità di “reinventare il buon senso” per salvare un mestiere straordinario.  Continua la lettura …

Strategie e analisi del contesto nella nuova norma ISO 9001 del 2015

ISO9001Un tentativo interessante ma forse poco conosciuto è stato fatto con la ISO 9004 del 2009, per la prima volta si parla di “strategie” nella qualità.
Nel farlo la norma dice cose di assoluto buon senso e abbastanza chiare: una azienda è influenzata oltre che da “se stessa” da ciò che la circonda!

In sostanza affronta il tema dell’analisi del contesto chiarendo la dimensione esterna ed interna.

Il contesto esterno serve per identificare le opportunità e le minacce mentre quello interno le forze e le debolezze.
Analizzare quanto emerge serve per rappresentare le proprie strategie.

Un esempio:

  • prospettiva esterna clienti molto importante ma presenta molte minacce perché abbiamo un fatturato troppo concentrato;
  • prospettiva interna “marketing” con molti punti di forza relativi a strumenti e competenze disponibili.

La nostra strategia sarà sfruttare le forza che abbiamo sul processo di marketing per ridurre la minaccia di concentrazione aumentando il fatturato su più segmenti.

Tra i padri delle “tecniche” per aiutare le imprese a definire le proprie strategie, Porter con le sue 5 forze ha fornito una strada chiara e semplice per aiutarci a identificare il contesto esterno.
Ci dice che le aziende sono influenzare al loro esterno sostanzialmente da clienti, fornitori, concorrenti e governo.
Per il contesto interno dobbiamo valutare invece tutto ciò che dipende da noi, quindi possiamo usare i nostri processi o dei modelli forniti da linee guida come la stessa 9004 o la ISO 10014 o modelli come il metodo UMIQ di Unindustria Bologna (www.umiq.it).

La nuova norma ISO 9001 del 2015 ne riprende i concetti e chiede alle aziende di fare questo, identificare e valutare il proprio contesto.
Finalmente la norma fa diventare centrale un aspetto strategico, ogni azienda è diversa e il proprio sistema di gestione deve quindi essere pensato in base al contesto ed ai fattori critici specifici.

E questa diventa un’opportunità irrinunciabile per gli prenditori per utilizzare la norma stessa come mezzo per raggiungere obiettivi e non come fine per un certificato.

Resoconto del workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

NEW-ISO9001-201515.11.2015

Grande partecipazione di pubblico al workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza” tenutosi a Bologna il 10 novembre 2015, e organizzato da AnalysisNCG e Soluzioni,presentato da Unindustria Bologna e con il patrocinio di AccrediaAICQ.

Ha aperto i lavori Gianfranco Poggioli di Unindustria Bologna per un saluto ai partecipanti. La trattazione dei temi è entrata subito nel vivo con Emanuele Riva,  Direttore Accredia – Dipartimento Certificazione & Ispezione, che ha delineato le principali novità presenti nella ISO 9001:2015.
Francesco Bassi di Soluzioni ha poi fornito una panoramica sull’Enterprise Risk Management, che rappresenta un modello di riferimento per applicare concretamente e efficacemente – da parte di tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione – il risk-based thinking presente nelle nuove ISO 9001.
Alberto Mari di NCG ha poi approfondito nel merito le novità della nuova norma, e i messaggi innovativi che essa intende dare alla aziende. In particolare si è evidenziata la grande opportunità e necessità allo stesso tempo di far crescere le competenze di tutti gli addetti ai lavori sui temi organizzativi per riuscire ad “attrarre” l’attenzione dei proprietari e manager.
Pier Alberto Guidotti di Analysis ha quindi mostrato come la nuova norma inviti le aziende ad utilizzare le tecnologie ICT per strutturare le informazioni documentate, partendo da un’analisi dell’evoluzione del requisito normativo sulla documentazione a partire dalla prima edizione delle ISO 9001 del 1987.
Ernesto Scurati, responsabile Tavolo Nazionale Formazione AICQ, ha poi fornito una panoramica sulle attività dell’associazione per quanto riguarda la formazione sulla nuova norma e in particolare sui nuovi corsi “40 ore“.
Gianfranco Poggioli ha ripreso la parola per illustrare il metodo UMIQ di Unindustria Bologna come strumento per la diagnosi organizzativa.
Infine Giuseppe Sermasi, delegato del Presidente Terziario Innovativo Unindustria Bologna, ha presentato le attività del settore dell’associazione.

Durante l’incontro sono stati presentati metodi e tools riferiti agli argomenti trattati:

Considerato il grande successo di partecipazione dell’evento, ne è prevista una replica che avrà luogo sempre a Bologna il 3 dicembre 2015.

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Il supporto ICT per la nuova ISO 9001:2015

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Potremmo iniziare questo articolo dicendo che finalmente è uscita una norma che offre a noi informatici un bel aiuto. Forse abbiamo uno strumento utile per convincere i nostri clienti a mettere ordine nelle informazioni che gestiscono per garantire l’operatività dei processi aziendali. Ci riferiamo in particolare alla base informativa utilizzata per la gestione della Qualità, ma il discorso che faremo potrebbe estendersi anche ad altri ambiti.

Cercheremo di spiegarvi come la nuova norma stimoli l’uso di strumenti ICT strutturati più che in precedenti versioni.

Uno dei cambiamenti più importanti nel passaggio dalla ISO 9001:2008 (che in realtà rappresentava una evoluzione della ISO 9001:2000) alla ISO 9001:2015 è rappresentato dalla modifica del requisito relativo alla Documentazione del SGQ. I termini “Documenti” e “Registrazioni” si sono trasformati in “Informazioni documentate“. In particolare, i p.ti 7.5.2 e 7.5.3 richiedono di definire i seguenti aspetti o requisiti:

  1. Identificazione e descrizione;
  2. Definizione del formato e supporto (cartaceo, elettronico);
  3. Disponibilità e protezione;
  4. Distribuzione, accesso (permessi), reperimento e utilizzo;
  5. Archiviazione e preservazione, compreso il mantenimento della leggibilità;
  6. Tenuta sotto controllo delle modifiche (per esempio controllo delle versioni);
  7. Conservazione ed eliminazione.

Chi come noi lavora nell’ambito dell’ICT applicato alla Qualità, sa bene che nella grande maggioranza delle aziende gli strumenti principalmente utilizzati per gestire e archiviare le informazioni del  SGQ sono i programmi Office, archiviati su cartelle del server o dei PC, e le e-mail. E’ evidente che con essi risulta piuttosto complicato, da un punto di vista informatico, rispettare tutti i sopra indicati requisiti. Ma in realtà con le precedenti versioni delle norme non c’era alcuna prescrizione che obbligasse ad utilizzare strumenti differenti, più strutturati.

Ma cosa significa strutturare l’informazione? Significa avere un sistema applicativo basato su un repository centralizzato (database) sotto il suo totale controllo, il quale veicola le informazioni in entrata e in uscita sulla base di opportune policy, facilitando la rintracciabilità, la gestione delle modifiche, il workflow, l’analisi dei dati, ecc. Niente di diverso da quanto qualsiasi ERP fa con le informazioni di contabilità, magazzino, produzione. Ma in questo caso il concetto è applicato alle informazioni della Qualità.
Non c’è nulla di male ad utilizzare Word o Excel per conservare le informazioni, a patto che i files, e l’accesso agli stessi, siano gestiti da un applicativo, così come avviene per DDT e fatture.

L’approccio ICT strutturato alla Gestione della Qualità non viene purtroppo ancora considerato come un investimento finalizzato al recupero di efficienza e/o alla conformità, e i motivi di questo possono essere così riassunti:

  • è un ambito culturalmente complesso, dove gli utenti sono esigenti e sul quale analisti e programmatori devono avere specifica esperienza;
  • il budget è assorbito da altri ambiti ICT (es. l’ERP);
  • manca(va) un requisito specifico che preveda l’uso di strumenti ICT;
  • vi è scarsa comprensione dei vantaggi ottenibili con un uso mirato degli strumenti ICT nella Qualità;
  • viene considerato sufficiente l’utilizzo di strumenti Office, della e-mail e delle cartelle del server.

Come detto in premessa, la ISO 9001:2015 è un contributo importante per scardinare queste convinzioni, che sono molto radicate nelle aziende. E ciò avverrà se gli addetti ai lavori, non solo del mondo della Qualità, ma anche informatici, metteranno da parte un po’ di pregiudizi.

Noi di Analysis, come sempre, faremo del nostro meglio, e QualiWare si è già evoluto, e ancora tanto si evolverà, per supportare le aziende in questo cambiamento di mentalità.

Pier Alberto Guidotti
CEO Analysis s.r.l.


Workshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

ISO9001-evolution-ENWorkshop “La nuova norma ISO 9001:2015: meno forma e più sostanza”

Il mondo è cambiato, quella che chiamavamo crisi oramai è chiaro essere in realtà un riposizionamento globale.

Capire il proprio contesto, i rischi e i processi che una impresa deve gestire è un imperativo.

Non a caso la nuova norma ISO 9001:2015 sintetizza ed interiorizza i concetti base delle teorie organizzative che trattano ora anche di questi aspetti strategici.

Meno forma e più sostanza, potrebbe essere lo slogan di quello che ad oggi è uno dei migliori strumenti a disposizione delle nostre aziende: la “qualità”.

Il workshop si terrà a Bologna martedì 3 dicembre 2015 – dalle ore 14

è organizzato da Analysis in collaborazione con NCG e Soluzioni con il supporto di esperti qualificati del settore, e vuole rappresentare un’opportunità per una seria attività di cultura sulla nuova edizione della normativa ISO 9001.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione che può essere effettuata scrivendo a eventi@qualiware.it.

Come raggiungere l’Hotel Express by Holiday Inn:
Per raggiungere l’Hotel Express Holiday Inn, uscite 8bis e 9 tangenziale di Bologna, nei pressi del Centro Commerciale Meraville (mappa).

 

Scarica la locandina

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Risk9001

Risk9001 è lo strumento online concreto, completo e veloce di valutazione del proprio livello di conformità alla nuova norma.

Finalmente la nuova norma ISO 9001 completa un percorso di buon senso organizzativo che in 20 anni ha permesso alle aziende che l’hanno affrontata seriamente di marcare delle differenze sostanziali rispetto alle altre.

La nuova norma ora permette di:

  • Concentrarsi sui propri obiettivi
  • Individuare i rischi specifici che vanno affrontati
  • Definire le priorità e i controlli sulle attività più importanti

Per le nostre PMI in particolare è imperativo sfruttare tutte le opportunità che si presentano per:

  • Capire quali sono i propri punti di forza e quelli di debolezza
  • Investire in modo mirato le risorse disponibili
  • Migliorare l’organizzazione
  • Ridurre le inefficienze ed i costi associati

In poche parole definire il proprio modello di organizzazione e controllo. L’obiettivo di Risk9001 è di consentire all’azienda e all’imprenditore una valutazione autonoma e online del livello di conformità alla nuova versione della norma ISO 9001 del 2015.

RISK9001

Risk9001 e Ncg sono Brand di MM srl
Partita IVA 0133040043
www.ncg.it – mail info@ncg.ita.mari@ncg.it
QualiWare è un marchio registrato di Analysis s.r.l.
Partita IVA 01687751204
www.qualiware.it – mail commerciale@qualiware.it

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Workshop “FARETE 2015”

Nella cornice di FARETE 2015, la due giorni promossa e organizzata da Unindustria Bologna, si è tenuto il workshop “Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015“, organizzato da Soluzioni srl, NCG, Analysis srl e Alya srl.
Davanti ad una platea numerosa e interessata, ha aperto il workshop Francesco Bassi di Soluzioni srl, introducendo il tema dei rischi organizzativi.
Alberto Mari di NCG ha poi declinato l’argomento in ottica ISO 9001:2015, illustrando le novità della norma ed in particolare gli aspetti legati al Risk Management e il tool di valutazione Risk 9001.
Hai poi ripreso la parola Francesco Bassi, rimanendo in tema Gestione Rischi ma in questo caso nel contesto dei modelli organizzativi 231/01.
A seguire, si è entrati in un ambito operativo, con Pier Alberto Guidotti di Analysis srl che ha illustrato la modalità di gestione di processi aziendali e rischi basata sull’uso di un software strutturato, e in particolare sulla piattaforma QualiWare, e Andrea Padovano di Alya srl che ha ampliato l’argomento descrivendo le potenzialità della intranet e in particolare della piattaforma Microsoft Sharepoint per la gestione dell’e-learning e della documentazione legata ai modelli 231/01.
Ha concluso il workshop Gian Franco Poggioli di Unindustria Bologna, illustrando l’esperienza dell’utilizzo del metodo UMIQ come strumento di diagnosi organizzativa.
Per ricevere gratuitamente gli atti del workshop è sufficiente inviare richiesta a: a.mari@ncg.it

Download pdf

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Il Metodo UMIQ (Unindustria Metodo Innovazione e Qualità)

UMIQweb

 

E’ il metodo di verifica e controllo dell’organizzazione che aiuta l’imprenditore a migliorare la gestione aziendale. Il metodo, di proprietà di Unindustria Bologna, è stato sviluppato con il contributo degli imprenditori, dei consulenti, del mondo accademico, di un’Ente terzo di verifica (Tuv Italia) e prevede la possibilità di una certificazione volontaria che dà il diritto triennale di fregiarsi del marchio UMIQ (depositato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)”.

Visita il sito web per saperne di più: www.umiq.it

L’analisi delle attività in azienda

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“Le aziende sono l’insieme di tutte le attività che vengono svolte al loro interno”

Analysis in collaborazione con NCG vi propone il servizio di “Analisi delle Attività”.

Obiettivi:
– permettere all’Azienda di sapere “chi fa cosa”.

Si applica alle attività degli uffici.
– consentire alle Persone di capire l’importanza di quello che fanno.

All’imprenditore viene fornito quadro chiaro dei costi del personale.
– permettere di ottimizzare i costi del lavoro, ridurre le  inefficienzee migliorare i flussi lavorativi.

Queste la macrofasi del servizio:

  • Formazione
  • Categorizzazione
  • Rilievo qualitativo
  • Analisi dati
  • Report sui dati emersi

 

L’analisi viene svolta da NCG con il supporto di QualiWare in cloud.
Ogni persona coinvolta nell’analisi avrà a disposizione un accesso allo strumento, tramite il quale potrà registrare, in modo molto semplice, le attività giornaliere svolte.
In questo modo la raccolta dati non comporterà per il personale lavoro aggiuntivo significativo ma allo stesso tempo saranno garantiti integrità e correttezza dei dati rilevati.


L’utilizzo avviene attraverso un comune browser internet o tramite app e non necessita di nessuna installazione.

Per maggiori informazioni: commerciale@qualiware.it

Scarica la brochure

Verso la nuova ISO 9001 – Strumento di autovalutazione basato sulla ISO 9004 del 2009

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Quando uscì la “nuova” 9004 mi ero lanciato nello studio e devo dire che mi era piaciuta molto, poi al solito usai i “pezzi” per andare avanti sulla strada infinita della diagnosi organizzativa divertendomi a sviluppare altri strumenti …

Ad ogni modo ritengo sia molto interessante a distanza di qualche anno provare a guardarci meglio, credo sia una esercitazione davvero utile e stimolante.

E non escludo che per gli strumenti futuri che stiamo sviluppando questa possa essere una delle prospettive fruibili…

Il “giochino” si basa sulle domande della norma alle quali aggiungemmo sia la possibilità di dire dove sono e dove vorrei essere ma soprattutto permette di dare un livello di importanza ad ogni “domanda/prospettiva” che la norma stessa propone.

Il risultato quindi oltre ad un radar “piatto” permette di vedere il posizionamento di ciascun aspetto (matrice … tipo quella della BCG sui cani mucche ecc…)

Se avete tempo e voglia di farlo sono curioso di condividere valutazioni sulla utilità e spunti.

Buon gioco!

 

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In arrivo il FDIS della 9001 2015

Vote starts on final draft of ISO 9001

by Maria Lazarte on
Management system standard ISO 9001 has reached the final stage of the revision process. ISO member countries have 2 months to form a national position and vote on the latest draft of the standard before the 9 September deadline.

A vote on an earlier draft (Draft International Standard – or DIS) of the revised ISO 9001 was approved in November 2014 by around 90% of members, but the committee also received over 3 000 comments with suggestions on possible improvements.

Since then, the committee has met twice, in Ireland and Lithuania, and carried out extensive online discussions to analyze and decide on every comment received during the vote. Now that a final draft (FDIS) has been completed and translated, ISO members will proceed with a national consultation before submitting their final vote.

We asked Nigel Croft, Chair of the ISO subcommittee revising the standard (ISO/TC 176/SC 2), whether there were any major changes in the latest draft.

“Compared to the DIS, changes are relatively minor. The most extensive ones have been to the Introduction and figures, which have been greatly simplified, with some of the explanatory text being moved to an informative Annex. The terms and definitions have now been removed from the standard and added to ISO 9000.

“Other than a general ‘tidying-up’ of the overall text, and greater consistency in the use of specific terms, there have been a number of small technical changes. For example, top management must now promote the use of risk-based thinking in addition to a process approach. We have also added explanations about the process environment applied to service organizations, and greater requirements for production and service activities to prevent human error.”

Although changes at this stage of the process have not been significant, we asked Nigel whether he thought the new ISO 9001 will differ greatly from previous versions.

“Definitely! This is the result of an evolutionary process, bringing ISO 9001 firmly into the 21st century. The first versions of ISO 9001 (in 1987 and 1994) were quite prescriptive with many specific requirements for documented procedures and records; in 2000 we introduced the process approach, which focused on managing processes, and required less documentation. This was maintained in the 2008 revision.

“We have now gone a step further, and ISO 9001:2015 is even less prescriptive than its predecessor, but with an underlying philosophy that ‘output matters’. For example, are processes achieving their planned results? Is the system delivering on its promise to provide confidence in an organization’s ability to offer conforming products and services? In other words, ISO 9001:2015 is very much performance-based, with a focus on what has to be achieved rather than how to achieve it. We have achieved this by combining the process approach with risk-based thinking, and employing the Plan-Do-Check-Act cycle at all levels in the organization, while taking into consideration the context in which the organization operates.”

Finally, we asked Nigel if he had any advice for users of ISO 9001.

“Quite simply, read and digest the final draft of the standard as soon as it is published; consult the various guidance documents that are available on ISO’s and the subcommittee’s websites. Think of this new version as an opportunity to improve your Quality Management System, rather than as a new set of requirements that have to be met.”

To obtain a copy of the ISO 9001 FDIS contact your national member body.

ISO 9001 is one of ISO’s most well-known standards, with more than 1.1 million certificates worldwide. It provides requirements to help companies demonstrate that they can offer their customers consistent, good quality products and services. It also provides a framework to help them streamline their processes and become more efficient at what they do. ISO 9001 can be used by organizations of all types and sizes. The standard has inspired a series of documents for sector-specific applications including for the automotive sector, the medical sector, local governments and more.

ISO 9001 is undergoing the periodic revision standards generally go through every 3 to 5 years to ensure they are relevant and up-to-date. The new edition is expected in September 2015.

Articoli pubblicati su Qualità – articolo 1 di 2 “il ruolo del valutatore”

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Nel 2012 avevo scritto questo articolo che, in particolare per gli addetti ai lavori della qualità (ma non solo), può risultare utile…..

in ogni caso è propedeutico alla lettura del secondo articolo

 

Fonti

Rapporto Accredia Censis 2011 (http://www.accredia.it/UploadDocs/2100_RAPPORTO_ACCREDIA_CENSIS_2011.pdf)

Corso Executive Auditor (www.executiveauditor.it)

Impresa orientata dalla strategia, Kaplan Robert S. – Norton David P.

Il Futuro del Management, Gary Hamel

Guida FT: Strategia, Richard Koch

Sintesi

Ogni impresa nel rispondere ai propri stakeholder deve confrontarsi con chi può essere in grado di stimolare miglioramenti.

I valutatori, nel fare il loro mestiere, possono diventare dei veri e propri “benchmarker organizzativi” in grado di dare un nuovo valore all’azienda.

Per le imprese l’esperienza dell’audit può anche essere un osservatorio dal quale il titolare può vedere i suoi punti di forza e di debolezza interni e confrontarsi con le opportunità e le minacce del segmento di mercato in cui opera.

L’evoluzione del mondo aziendale verso i temi organizzativi evidenzia esigenze di formazione degli auditor aggiuntive per soddisfare le competenze richieste.

Conoscere e sfruttare gli strumenti organizzativi, saper interpretare gli andamenti economico-finanziari sono fattori critici importanti per il futuro del nostro mestiere.

Articoli pubblicati su Qualità 1 di 2 “il ruolo del valutatore”

La diagnosi organizzativa ed il controllo della gestione: strumenti per favorire la crescita della tua impresa

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Mercoledì 17 Giugno 2015

Cosmopolitan Business Hotel – Civitanova Marche(MC)

TeamSystem, in collaborazione con NCG e Compagnia delle Opere Marche Sud, organizza un incontro per promuovere le moderne teorie organizzative aziendali che si fondano sull’analisi dei nuovi contesti in cui operano le imprese.

Grazie al contributo di casi reali verranno analizzate le pratiche e le abitudini lavorative delle nostre realtà, per illustrare come sia possibileottimizzarne i processi e quali azioni prevedere per una maggiore efficienza e competitività.

L’incontro è gratuito ed è riservato ad un massimo di 30 partecipanti.

Per visualizzare il programma e/o iscriverti clicca qui

OpenHouse QualiWare 2015

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Analysis Vi invita all’evento OpenHouse QualiWare 2015, per scoprire insieme al nostro staff tutte le novità della release 2015.

L’edizione di quest’anno sarà dedicata alle tante novità della release 2015 e alla nuova edizione delle normative ISO 9001 e ISO 14001, di imminente rilascio, delle quali si hanno già importanti anticipazioni che consentono di comprendere come dovrà essere modificata e migliorata la gestione dei sistemi. Ne vedremo assieme le novità salienti e in quale modo un applicativo come QualiWare può rappresentare un valido supporto.

Clicca qui per l’evento

 

 

Servizi organizzativi per le imprese

Percorsi e tecniche per ridefinire i modelli manageriali delle nostre imprese. Ridurre i costi preservando agilità ed efficienza
8/11/2013

La sfida che abbiamo voluto cogliere, investendo sempre di più sui temi della consulenza organizzativa, è quella di rendere disponibili metodologie snelle, di buon senso ed economicamente adeguate alle esigenze delle PMI.

Definire il proprio modello di management significa in estrema sintesi:

  • Capire dove andare e che strade percorrere (strategie);
  • Con quali mezzi (struttura organizzativa);
  • E come tenere sotto controllo l’andamento (cruscotti).

In ogni azienda ci sono esigenze diverse e necessità di competenze verticali molto specifiche, ma per tutte ci sono le stesse condizioni di base che vanno soddisfatte:

  • Dove vogliamo andare
  • Chi «fa cosa» all’interno della nostra azienda,
  • Chi «sa cosa», ovvero le conoscenze da tutelare.

Capire questi punti chiave significa ridurre gli sprechi, sfruttare al massimo i saperi disponibili conservando l’agilità di impresa che contraddistingue le nostre PMI, per sfruttare al meglio le forze disponibili per cogliere le opportunità che il mercato potrà offrire.

Scarica il report dell’evento

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